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Lampedusa sotto choc per la neonata dispersa, Msf assiste i genitori

Foto d'archivio

Il team di Medici senza frontiere che opera a Lampedusa sta fornendo supporto psicologico ai genitori della neonata di poche settimane scomparsa ieri in mare dopo il capovolgimento del barchino sul quale viaggiavano 39 migranti. Lo rende noto la stessa Ong con un tweet.
Le ricerche, condotte dalle motovedette della Capitaneria e della Guardia di finanza, fino ad ora non hanno dato alcun esito.
Il team di Msf aveva fornito assistenza medica e psicologica anche in occasione della tragedia avvenuta giovedì scorso, quando due bimbi erano morti e altri migranti erano rimasti gravemente ustionati a causa dell’incendio che si era sviluppato su un’altra imbarcazione diretta a Lampedusa.

I nuovi arrivati

Sono 126 i migranti, tutti subsahariani, che sono giunti, durante la notte, a Lampedusa. A soccorrere le due diverse imbarcazioni - con a bordo 30 e 96 persone - sono state le motovedette di Capitaneria di porto e Guardia di finanza. I due gruppi sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola dove le presenze sono salite a 1.089, a fronte di 350 posti disponibili. In tarda mattinata verranno trasferiti, su disposizione della Prefettura di Agrigento, con il traghetto di linea che approderà in serata a Porto Empedocle, 110 migranti.

Due donne in ospedale

Fra i migranti arrivati ci sono anche una giovane incinta al sesto mese e una donna con una neuropatia periferica, che cammina appoggiandosi a una stampella per la gamba destra. Le donne, portate al Poliambulatorio per essere sottoposte a controlli sanitari, erano sul barchino di 5 metri, assieme ad altre 28 persone. I 30 migranti, sbarcati durante la notte, hanno dichiarato di essere originari di Guinea, Senegal, Costa d’Avorio e Mali e d’essersi messi in viaggio alle ore 19 del giorno 21, salpando da Mahdia.

Le ricerche della neonata

Non hanno dato ancora nessun esito, frattanto, le ricerche, condotte dalle motovedette della Capitaneria e della guardia di finanza, della neonata di due settimane finita in mare ieri pomeriggio quando il barchino, sul quale viaggiava con i genitori, si è ribaltato nelle acque antistanti l'isolotto di Lampione. Ad essere tratti in salvo, dai militari delle Fiamme gialle, sono stati 39 uomini, 25 donne e 8 minori originari di Sierra Leone, Guinea, Nigeria, Ghana e Mali. La piccina è scomparsa invece fra i flutti, mentre il barchino di 6 metri affondava, e ormai non c'è più nessuna speranza di ritrovarla in vita.

L'isola sotto choc

Lampedusa - che ha assistito inerme a due tragedie in poco più di 24 ore, il sindaco Filippo Mannino ha parlato di «strage degli innocenti» - è ancora sotto choc. «Siamo disarmarti, delusi, tristi, arrabbiati», ha detto, ieri sera, don Carmelo Rizzo, parroco dell’isola da un anno e un mese.

Le ricerche del 28enne di Lampedusa

Sono andate avanti per tutta la notte, e sono ancora in corso, anche le ricerche del ventottenne di Lampedusa che è scomparso ieri mentre era sul traghetto di linea Lampedusa-Porto Empedocle con il quale veniva trasferito dopo un Tso. Le motovedette della guardia costiera hanno scandagliato, e continuano a farlo, le acque di fronte a Porto Empedocle, ma si sono spinte anche a diverse miglia di distanza dalla costa. Pare che l’impianto di videosorveglianza del traghetto abbia ripreso il momento in cui il ragazzo si sia gettato in mare. Con il passare delle ore sembra accreditarsi l’ipotesi del suicidio, a scapito dell’idea di una fuga. A coordinare ricerche ed indagini è la Procura di Agrigento. Il ventottenne, accompagnato da alcuni agenti della polizia municipale di Lampedusa e da medici dell’Asp 6 di Palermo, era stato imbarcato sul traghetto, per essere trasferito in una adeguata struttura sanitaria di Agrigento, venerdì sera. All’alba di sabato, la motonave doveva attraccare a Porto Empedocle. Scattato l’allarme, mentre, sono state effettuate le ricerche in tutti i locali e le intercapedini della motonave, il traghetto è anche tornato indietro per effettuare le prime verifiche e ricerche ed ha attraccato al molo di Porto Empedocle soltanto alle 12,30 circa di ieri.

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