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Nuovo spiraglio per i precari di Ribera, il sindaco: "Possibile proroga"

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L’amministrazione comunale smentisce la condizione di pre-dissesto che potrebbe pregiudicare la stabilizzazione del personale

RIBERA. Per i precari riberesi è ancora possibile la proroga in vista della loro stabilizzazione, proroga che sarebbe venuta meno se il comune si fosse trovato in una condizione di dissesto o di pre-dissesto finanziario. E’ quanto ha tenuto a chiarire ieri il sindaco Carmelo Pace dopo che gli organi di stampa hanno riportato la notizia che tra i comuni italiani nei quali non sarebbe stato possibile concedere un’ulteriore proroga per la stabilizzazione c’era quello di Ribera in provincia di Agrigento, in compagnia con quello di Casteltermini.

"E’ arrivato ieri sera (lunedì ndr) - ha detto Pace - il voto finale alla Camera sulla Legge di Stabilità, che posticipa al 31 Dicembre 2015 il termine che consente di andare in deroga al comma 9 e 9 bis della legge 125/2013, senza però tutelare in modo esplicito il personale che presta servizio presso gli enti che hanno dichiarato il dissesto o hanno avviato le fasi preliminari del pre-dissesto, formalizzando richiesta di accesso al fondo di riequilibrio. La Commissione Bilancio del Senato non ha approvato il maxiemendamento alla Legge di Stabilità che, con una deroga, consentiva il rinnovo dei contratti a tempo determinato anche a quei Comuni dissestati. Tra i Comuni segnalati, per i quali sarà impossibile prorogare i contratti, è stato indicato anche Ribera, una notizia che ha messo in subbuglio tutti precari in servizio nel nostro Comune, da più di un ventennio”.

Pace a proposito ha precisato che l’ente comune giornalmente si confronta con la mancanza di risorse economiche, per i tagli che i Governi nazionale e Regionale hanno inflitto ai Comuni, sia per i numerosi debiti che l’Amministrazione comunale ”crispina” ha ereditato e già liquidato e altri che, a seguito di sentenze definitive, verranno saldati nel corso dei prossimi mesi.

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