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Lampedusa, commozione alla marcia in ricordo dei migranti morti in mare

Studenti e superstiti ai naufragi del 3 e 11 ottobre 2013 hanno gettato i fiori, margherite nella maggior parte dei casi, in mare dalla scogliera di Porta d’Europa a Lampedusa. Si è conclusa cosi la prima parte della cerimonia che ha commosso tutti i presenti. Adesso i partecipanti alla manifestazione si imbarcheranno sulle motovedette di Capitaneria e Guardia di finanza e raggiungeranno il punto esatto del naufragio dove verranno gettate in mare le corone di fiori.

La marcia a Lampedusa era arrivata poco prima a Porta di Ponte, luogo simbolo delle commemorazioni. Nelle acque antistanti le motovedette di carabinieri e guardia di finanza. I sopravvissuti in lacrime. Commosso anche il sindaco Filippo Mannino. È silenzio assoluto dinanzi al monumento realizzato da Mimmo Paladino dove tanti studenti hanno fra le braccia grandi mazzi di fiori.

Tutti i sopravvissuti si erano in precedenza radunati su un pezzo di scogliera, a pochi passi da Porta d’Europa, utilizzato come palco. Lo stesso punto che hanno raggiunto le autorità e da dove sono stati letti tutti i nomi delle vittime dei due naufragi dell’ottobre 2013. Un momento preceduto dalla preghiera in italiano e in arabo.

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