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Licata, il sindaco perde il sostegno di tre consiglieri comunali

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Angelo Cambiano

LICATA. Il sindaco Angelo Cambiano perde il sostegno del gruppo consiliare “Licata futura”, composto dai consiglieri: Chiara Ferraro, Baldo Augusto e Giuseppe Scozzari. E tutto questo a causa del “dimissionamento” dell’assessore di riferimento del gruppo, Vincenzo Ripellino, che Cambiano ha licenziato in asso all’indomani dell’approvazione del Bilancio di previsione 2016.

Non è che il sindaco abbia i numeri per amministrare, (soltanto 10 consiglieri compongono la sua maggioranza), ma nonostante questo il capo dell’amministrazione comunale ha voluto sfidare ancora una volta il Consiglio andandosi a scontrare però con il “fuoco amico”. E soprattutto con Chiara Ferraro, convinta sostenitrice del progetto politico di Angelo Cambiano e del suo padre putativo, politicamente parlando, Angelo Balsamo. “Superfluo palesare la delusione – dicono i consiglieri Ferraro, Augusto e Scozzari - verso chi (dopo aver rinnegato un padre) ora rinnega pure dei fratelli la cui colpa è stata quella di non condividere dei giochi di forza che, ai quali sottoponendoci, ci avrebbero fatti agnelli sacrificali per scongiurare una sfiducia che, al contrario di quanto ammette, talmente lo spaventa da avergli fatto perdere la lucidità. Siamo costretti a prendere le distanze dal proseguo dell’amministrazione a cui auguriamo di raggiungere gli obiettivi prefissati.

Il nostro unico scopo era quello di continuare il sinergico cammino con l’amministrazione comunale: a noi non appartengono i giochi di potere di cui lui parla al fine di ottenere in cambio”. Il sindaco Cambiano replica: “Vorrebbero usare lo strumento della mozione di sfiducia per tentare di ricattare questa “fallimentare” Amministrazione con il solo scopo di farne parte? Non ci interessa la loro politica, vecchia e disastrosa, fatta di compromessi, e non ci fa paura la preannunciata mozione di sfiducia – era questo il senso delle mie dichiarazioni”.

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