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LA MORTE DI TUFARO

Girgenti Acque, ancora polemiche sui distacchi

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In campo sono scesi la federazione agrigentina di Rifondazone comunista, l’M5S e il leghista candiodato sindaco Marco Marcolin

LUCCA SICULA. Non si spegne l’eco delle polemiche suscitate dalla morte del pensionato di Lucca Sicula Salvatore Tufaro, sessantottennte, originario di Brindisi, morto in via Mazzini mentre discuteva con due operatori di ”Girgenti acque” che erano arrivati in paese per il distacco del contatore per morosità (l’uomo che aveva avviato un piano di rientro doveva pagare, secondo quanto riferito dal sindaco del paese Giuseppe Puccio, una sola rata di 150 euro).

”In merito alla tragedia avvenuta a Lucca Sicula pochi giorni fa, interveniamo per manifestare tutta la nostra indignazione - è quanto ha scritto in una nota il partito della Rifondazione comunista di Agrigento che hanno contestato le giustificazioni date da ”Girgenti acque” in un comunicato stampa emesso subito dopo il venir fuori del ”caso Lucca Sicula” e ribadite anche ieri dalla società idrica agrigentina - Quanto rispetto si ha quando si decide di privare i cittadini di un bene fondamentale per la vita e la dignità?”. Secondo Rifondazione comunista, che definisce ”incostituzionali” i tagli delle uttenae e che segnalano che ”i sindaci non svolgono la loro funzione di controllo tramite l’Ato idrico””, ormai si è in presenza di una ”vera e propria macelleria sociale”. ”E' inutile - hanno scritto tra l’altro quelli della Federazione di RC - adesso cercare di "rimediare" con incontri e tavoli tecnici vari”. Sul ”caso” interviene anche il deputato della Lega Nord candidato sindaco di Agrigento, Marco Marcolin.

 

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