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I SUPERSTITI

Ravanusa, parla la prima signora salvata: «È andata via la luce, poi è venuto giù tutto»

«È improvvisamente andata via la luce, poi sono venuti giù il tetto e il pavimento». È il drammatico racconto di Rosa Carmina, una delle due superstiti del crollo di Ravanusa. La donna, 79 anni, estratta viva dalle macerie, è stata portata all’ospedale di Licata. La signora Carmina ha raccontato le voci dei vigili del fuoco mentre era sepolta dai sassi e di aver urlato fino a farsi trovare. Ha sentito anche la cognata, che abitava al piano di sopra, invocare aiuto. Anche lei si è salvata ed è stata recuperata poco dopo, mentre un familiare è morto e 8 persone sono ancora disperse. La palazzina è crollata a seguito di una esplosione dovuta a una fuga di gas dalla condotta. «Non ho sentito alcun odore di gas nei giorni scorsi», ha precisato la signora. «In quella palazzina ci abitavano nove miei familiari, aiutateci». L’anziana di 79 anni, estratta per prima dalle macerie, chiede ancora aiuto ai soccorritori che l’hanno salvata e trasportata in ospedale insieme a una nipote che l’ha accompagnata. «Sotto quelle macerie ci sono tutti i miei parenti - ripete la donna che ha riportato la frattura del radio -, vi prego: aiutateci».

Rosa Carmina è stata la prima ad essere salvata. I vigili del fuoco l'hanno sentita chiedere aiuto e sono riusciti ad arrivare nel luogo in cui si trovava, sotto le macerie, nonostante in quel momento ci fossero ancora focolai e perdite di gas. L'hanno tirata fuori e poi un'ambulanza l'ha trasportata in ospedale. Nel corso della notte è stata tirata fuori anche la cognata.

 

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