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PAURA CONTAGI IN OSPEDALI

Test positivo per anziano morto ad Agrigento: chiuso punto nascite di Sciacca per caso di Coronavirus

Aumentano con il passare delle ore i numeri delle persone contagiate e decedute in Sicilia con il Coronavirus. L'ultimo decesso, in ordine di tempo, si registra ad Agrigento: si tratta di un paziente settantenne che era stato ricoverato il 25 febbraio scorso all'ospedale San Giovanni Di Dio ed era stato sottoposto a coronarografia dal medico di Emodinamica ma poi era deceduto. Soltanto l'esame effettuato dopo la sua morte ha evidenziato la sua positività al Coronavirus.

Va ad aggiungersi nell'elenco dove ieri è stato scritto il nome di un 87enne di Ribera, deceduto all'ospedale di Enna. L'uomo, per altre patologie, era stato ricoverato prima al nosocomio di Sciacca (dove sono stati registrati oltre 20 contagi) e una volta dimesso con test virologico negativo aveva cominciato ad avere difficoltà respiratorie. È stato poi sottoposto a successivo tampone al triage di Ribera, stavolta positivo, e trasferito in terapia intensiva all'Umberto I, mentre i familiari si trovano in isolamento domiciliare.

E cresce la paura per un focolaio di coronavirus che si è sviluppato dal reparto di cardiologia dell’ospedale San Giovanni di Dio. Anche un’ausiliaria è risultata positiva al test.

Ma ad allarmare è la situazione anche a Sciacca dove è stato registrato un nuovo caso: questa volta all’interno del "Punto nascite" dell’ospedale "Giovanni Paolo II", reparto che ieri sera è stato chiuso. Sono adesso 18 i casi da contagio registrati all’interno della struttura sanitaria agrigentina.

La comunicazione non è stata fatta dalle autorità sanitarie provinciali e nemmeno dal sindaco della città, com'è stato di prassi nei precedenti contagi rilevati in ospedale. In questo caso, è stato il direttore dell’unità operativa, Salvatore Incandela, a renderlo noto attraverso una "comunicazione alle utenti" affissa all’esterno del reparto di ostetricia e ginecologia.

La chiusura del "Punto nascite" creerà diversi disagi obbligando gli utenti di una vasta area geografica che comprende 15 Comuni a recarsi ad Agrigento oppure a oppure a Castelvetrano, in provincia di Trapani.

© Riproduzione riservata

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