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IL CASO

Ruspe a Palma di Montechiaro, è scontro per le elezioni

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PALMA DI MONTECHIARO. In una Sicilia dalle ruspe ferme quasi dappertutto, appena un amministratore prova a fare demolire le case abusive, scoppia una cataclisma. L’ultimo a Palma di Montechiaro, centro della provincia di Agrigento che si appresta ad andare al voto per le elezioni amministrative.

Nella città del Gattopardo, per anni simbolo del cemento selvaggio, stanno infatti per riprendere gli abbattimenti. Dopo Pasqua le ruspe in azione per abbattere 15 villini costruiti in zone con vincolo di inedificabilità assoluta, praticamente sul mare, a meno di 150 metri dalla battigia. Si tratta di sentenze passate in giudicato, alcune delle quali risalgono al 1992 e che non sono mai state eseguite. A disporre le demolizioni è stato il commissario regionale, Antonino La Mattina, che guida il Comune dallo scorso febbraio, da quando cioè si è dimesso il sindaco Pasquale Amato, che aveva avviato una prima tranche di demolizioni e per questo aveva subito anche delle minacce pesanti.

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