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Allagamenti e disagi dopo la pioggia ad Agrigento

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Il piazzale che circonda la fontana si è totalmente allagato. Ieri mattina il Comune ha disposto un sopralluogo con i responsabili della Protezione civile

AGRIGENTO. Il piazzale della fontana di Bonamorone trasformato in un lago. La via Demetra chiusa per crollo di conci di tufo, lungo la strada, dal muro del Giardino botanico. Le fogne di San Leone - probabilmente a causa delle illegali connessioni fra acque bianche e acque nere - in tilt, con i liquidi che finiscono in mare. La pioggia delle ultime 48 ore, compreso il forte acquazzone di ieri, ha, ancora una volta, messo in ginocchio Agrigento.

Via Demetra chiusa per rischio crollo. Conci di tufo si sono staccati, dopo la pioggia di martedì notte e mercoledì, dal muro che costeggia e delimita il Giardino botanico. Un crollo che ieri ha determinato la chiusura, in via precauzionale, di buona parte della via Demetra. Sul posto, dopo l'Sos lanciato da alcuni cittadini, si sono portati gli agenti della polizia municipale prima e poi i tecnici dell'ormai ex Provincia regionale. Tutta l'area interessata dal cedimento del muro è stata transennata e il transito delle autovetture è stato interdetto in via precauzionale. Occorre infatti tutelare la pubblica e privata incolumità e scongiurare possibili disgrazie dovute all'improvviso crollo di nuovi pezzi di muro o di pietre. Ieri, nonostante le transenne apposte, grandi sono stati i disagi per la circolazione stradale nel cuore di Agrigento.

Acqua alta alla fontana Bonamorone. Il piazzale che circonda la fontana Bonamorone, sempre causa della pioggia, si è totalmente allagato. Ieri mattina, al Municipio, è stato disposto un sopralluogo da parte dei responsabili della Protezione civile comunale e dei Lavori pubblici. Un sopralluogo indirizzato a capire se l'allagamento è dipeso dalle difficoltà di deflusso dell'acqua piovana lungo la caditoia, magari ostruita da sporcizie o aghi di pino, o se, invece, è stato determinato da perdite nella rete idrica o peggio ancora lungo la condotta fognaria. Nel primo caso, naturalmente, sarà lo stesso Comune - con i propri operai - ad intervenire; mentre nel caso di perdite sarà interessata - assicuravano ieri da palazzo dei Giganti - la Girgenti Acque.

 

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