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Lampedusa, parla il poliziotto che per primo ha accudito il bimbo rimasto senza la mamma

Lo hanno «adottato» appena salvato dalle onde del mare di Lampedusa. I poliziotti della questura di Agrigento sono diventati gli «zii» di Ismael, il neonato di sei mesi che ha perso la mamma nel naufragio della scorsa notte. Unica certezza al momento che il padre non è all’hotspot e non ci sono neanche parenti ad aver fatto la traversata. «Stiamo cercando – dice il questore di Agrigento Emanuele Ricifari - ma al momento non c’è alcun padre, non sappiamo neanche la provenienza esatta del bimbo, da quale Paese arrivi. Molti Paesi dell’Africa sono senza anagrafe».

È un bimbo senza un cognome al momento Ismael. Una tutina di ciniglia arancione, tante coccole e beni di prima necessità sono arrivati per Ismael. Questo è quello che hanno comprato immediatamente gli uomini della polizia di Stato, che se lo contendono per tenerlo in braccio. I dentini che stanno spuntando e la crema per le gengive che arriva subito dalla farmacia. Ci ha pensato il commissario capo Francesco Sammartino a comprarla per Ismael.

Sammartino nell’intervista racconta i primi momenti del salvataggio e come è stato accudito Ismael che aspetta che gli sia assegnata una famiglia affidataria. Per adesso passerà la notte tra le amorevoli cure di due poliziotte di stanza a Lampedusa e della dottoressa che lo ha visitato per prima e che si è resa disponibile a prenderlo in affido insieme al marito. C’è anche un’avvocatessa siciliana che lavora e vive a Los Angeles come associata in un importante studio legale che ha dato la sua disponibilità a prendere in affido il bimbo. Una donna, medico in servizio al pronto soccorso di Lampedusa, si è detta pronta a prenderlo in affido.

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