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Sbarchi senza sosta a Lampedusa: 686 migranti su un peschereccio, poi altri 4 barchini

Il procuratore della Repubblica, Luigi Patronaggio: gli Stati cooperino per fermare la tratta

Sono in tutto 686 i migranti sbarcati a Lampedusa su un peschereccio di 15 metri approdato ieri sera al molo commerciale. Le operazioni di sbarco, che comprendono un primo triage sanitario, si sono concluse poco prima dell’una di notte. Cinque sono stati portati al Poliambulatorio dell’isola perché stavano male. Sono originari di Egitto, Ciad, Marocco, Siria, Bangladesh, Sudan, Nigeria, Etiopia e Senegal. Il peschereccio, intercettato dalle motovedette ad otto miglia dalla costa, è partito da Zuwara, Libia.

Altri 4 barchini, con un totale di 67 migranti, sono giunti sull'isola durante la notte. Le 4 «carrette» - occupate da 30, 8, 12 e 17 persone - sono state intercettate quasi sotto costa dalle motovedette della Guardia costiera e fiamme gialle. Questi piccoli gruppi - arrivati dopo alcuni giorni di stop dovuti al maltempo - sono stati portati prima a molo Favarolo e poi all’hotspot dove al momento sono presenti oltre mille migranti a fronte dei 250 posti disponibili.

Un'altra cinquantina di migranti, tutti uomini, provenienti da Gambia ed Egitto sono stati intercettati al largo di Lampedusa dalle motovedette della Capitaneria di porto. Il gruppo è stato condotto a molo Favarolo da dove verranno accompagnati all’hotspot di contrada Imbriacola dove si trovano già 1.158 persone.

Lampedusa è abituata ai piccoli approdi, mentre l’ultimo maxi sbarco registratosi sull'isola risale allo scorso 28 agosto quando giunsero in 539. Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Agrigento, i 539 immigrati, che già avevano subito ripetute violenze nei campi libici, erano stati stipati nell’imbarcazione anche sulla base della nazionalità riservando i posti peggiori ai non magrebini.

Durante la traversata coloro che stavano sottocoperta, in assenza di acqua e in difficoltà respiratorie, venivano picchiati con dei tubi di gomma e con cinture ad ogni minima protesta. La Procura di Agrigento, guidata da Luigi Patronaggio, subito dopo lo sbarco dei 539, fermò 5 persone per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina con l’aggravante di avere sottoposto i migranti a «trattamento inumano e degradante».  Il maxi approdo di 686 immigrati di questa notte a Lampedusa, provenienti dalla Libia, a bordo di un grosso peschereccio, «induce a pensare ancora una volta alla esistenza di una organizzazione criminale transnazionale che rende assolutamente necessarie ed improcrastinabili complesse indagini internazionali», afferma  Patronaggio, che avverte: «Fare comprendere agli stati del Mediterraneo e agli stati europei che operano nel Mediterraneo l’estrema gravità del fenomeno e indurli a una fattiva cooperazione giudiziaria internazionale, è di fondamentale importanza per contenere l’immigrazione irregolare e arginare le inaudite violenze e le tragiche violazioni dei più elementari diritti umani, cui sono vittime gli stessi immigrati e fra essi quelli più deboli come donne e bambini».

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