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Migranti, Salvini è a Lampedusa: "Il governo odia la Sicilia"

Matteo Salvini a Lampedusa. I simpatizzanti si sono avvicinati al leader della Lega con smartphone e fotocamere per i tradizionali selfie. E non sono mancati applausi e cori di approvazione. "Qui Lampedusa - ha scritto Salvini su Facebook al suo arrivo -, prima di visitare l’hotspot dell’isola, oramai al collasso, e incontrare cittadini esasperati da un governo complice dei criminali".

Matteo Salvini si è recato subito a casa della signora Rosa Policardi, fervente sostenitrice del leader della Lega, prima di andare a visitare l’hotspot. L’anziana viene chiamata dagli isolani "Pantisca", a rimarcare le sue origini: la donna, infatti, è nata a Pantelleria.

Poi, il leader della Lega è andato all'hotspot di Lampedusa: "Non è possibile sopportare una cosa del genere, siamo in una condizione purtroppo prevedibile, ma Lampedusa deve essere l’isola turistica che merita e null'altro". Il direttore della struttura, Gian Lorenzo Marinese, gli ha illustrato le modalità di trasferimento dei migranti: oggi ne sono andati via 200. Attualmente il centro ospita circa 700 persone.

«Questa non è immigrazione, ma caos. Ho trovato quasi 800 persone, ovunque: sui tetti, a terra. Poche donne, pochi bambini e tutti gli altri belli e forti. No, questa non è immigrazione umanitaria, ma business. E questo governo è complice degli scafisti. Non oso immaginare i sacrifici che stanno facendo le forze dell’ordine qui a Lampedusa»., ha detto prima di andare via dall’hotspot.

Prima della partenza per l'isola, questa mattina il leader del Carroccio ha ricordato i 1400 arrivi in 48 ore e non ha usato giri di parole sulla politica del governo: "Sta ammazzando la Sicilia, Pd e M5s la odiano".

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