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Mafia a Licata, le intercettazioni: "Lauria dopo Riina e Provenzano" - Video

Ecco le intercettazioni dell'operazione Halycon, che ha portato al blitz di questa mattina e all'arresto di 7 persone, tra boss e gregari dei Lauria, famiglia di spicco della mafia di Licata.

Nel primo dialogi viene sottolineata la caratura criminale del boss Giovanni Lauria il quale, in qualità di portavoce di Falsone Giuseppe, è stato protagonista di dinamiche associative di assoluto rilievo che hanno visto coinvolti i massimi vertici di cosa nostra siciliana.

Nel secondo dialogo, si sente un esponente della criminalità organizzata calabrese lamentarsi di non aver ricevuto il pagamento per una fornitura di droga e chiede aiuto a Giacomo Casa (esponente della stessa Famiglia di Licata), sottolineando come i calabresi, nutrendo rispetto per l’autorità criminale di Giovanni Lauria, non intendano procedere autonomamente al regolamento di conti.

Nel terzo dialogo a parlare sono Giovanni Mugnos e Lucio Lutri, che sottolineano la necessità di non utilizzare i telefoni in quanto intercettabili (quindi pericolosi come “bombe”)

Infine, nell'ultima parte dell'intercettazione, il dialogo fra i due che sottolineano le caratteristiche criminali di Giovanni Lauria: in qualità di mafioso “vecchio stampo”, il ‘professore’ rispetta le regole della cosiddetta “vecchia mafia” (quali il disprezzo per il traffico di droga e il divieto di uccidere donne e bambini) ma, nel contempo, è inflessibile nel punire chi si è reso responsabile di una mancanza.

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