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L'ANNUNCIO

Il palasport "La Malfa" di Agrigento aprirà il prossimo 31 marzo

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infrastrutture, Agrigento, Sport

Dopo anni di attesa, il palasport di via Ugo La Malfa è pronto per essere utilizzato. Ad annunciarlo è stato il sindaco Lillo Firetto: «Entro il prossimo 31 marzo - dice - sarà ufficialmente riaperta la struttura, che sarà a servizio degli istituti scolastici del territorio e avrà anche una funzione sociale».

Stando a quanto detto dal primo cittadino, è stato definito ieri l'ultimo adempimento in sospeso con il Ministero dell'Interno, che è l'ente che ha finanziato i lavori, che in realtà erano stati già completati a fine 2018. A rendere però finora impossibile l'utilizzo del bene erano state alcune complicazioni nel procedere all'allaccio di tutte le utenze previste e, più di recente, il tempo necessario per il completamento delle procedure burocratiche che, appunto, hanno visto il coinvolgimento del Viminale.

I lavori erano stati avviati 30 anni fa, poi erano ripartiti per poche settimane nel 2013 e poi, definitivamente, sono ripartiti nel 2017. Il Palazzetto dello sport, una delle vecchie opere incompiute, finalmente potrà vedere la sua apertura grazie ai fondi messi a disposizione dal Ministero dell'Interno nell'ambito del Piano di Azione Giovani - «Sicurezza e Legalità» Pon Sicurezza - Iniziativa «Io gioco Legale». L'intervento complessivo, per un importo di aggiudicazione di 1.615.626 euro, ha previsto il completamento e messa in esercizio dell'impianto sportivo mediante la realizzazione di elementi di chiusura dei prospetti laterali, la definizione degli ambienti e servizi interni e dotazione impiantistica. A realizzare i lavori è stata l'impresa «Tomasino Metalzinco Srl» di Cammarata.

Il progetto è risalente al 1970. I lavori, cominciati circa dieci anni dopo l'elaborazione progettuale si erano bloccati immediatamente. Nel 2010 erano stati stanziati 2 milioni e 900 mila euro per la copertura in legno della palestra che, una volta realizzata, era stata puntualmente abbandonata e lasciata in stato di degrado. I lavori erano rimasti bloccati per anni a causa delle modifiche apportate al progetto originario dell'ingegnere Lignani senza i necessari pareri degli organi tecnici del Coni; lavori riguardanti la copertura e la presenza dei tiranti sotto il tetto, non previsti, che avrebbero ridotto le possibilità di utilizzo della struttura secondo le finalità del progetto che, completato, dovrebbe servire per ospitare i massimi campionati di volley, basket. La struttura polivalente, con una capienza di ben 1200 posti, così come da bando, per i prossimi 5 anni sarà gestita dal Municipio.

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