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L'ESPOSIZIONE

Natale a Sciacca, ceramiche dedicate alla Madonna del Soccorso

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"Natale in ceramica": in esposizione nell’atrio superiore del palazzo municipale di Sciacca le mattonelle in ceramica artistica che indicano le diciassette stazioni della processione della Madonna del Soccorso, patrona della città, che saranno collocate lungo il suo tradizionale percorso del centro storico, impreziosendolo.

Sono opera di maestri ceramisti saccensi e realizzate nell’ambito dell’edizione di «Buongiorno Ceramica 2019», promossa dal Comune di Sciacca e dall’Aicc, l’associazione italiana città della ceramica. L’esposizione resterà aperta fino ai primi di gennaio 2020, come appuntamento inserito tra le iniziative del programma «Natale a Sciacca 2019».

Questa la denominazione delle fermate ritratte nelle mattonelle in ceramica: «Porta di Mare», «Dello Sperone», «Domenico D’Agostino», «Monastero dello Spasimo», «Steripinto», «Benedizione dei campi e dei viaggiatori», «San Vito», «San Francesco di Paola», «Della liberazione dalla peste», «Della maestranza grande», «Orfanotrofio», «Paolino Gulino», «Dell’incoronazione», «Benedizione quartiere Marinai», «arciprete Andrea Falanga», «Del riposo», «Del rientro». Ognuna è legata a una persona, a un monumento, al sito nel quale verrà collocata.

Quella arciprete Andrea Falanga ricorda il luogo nel quale l’allora arciprete della città ha benedetto per l’ult ima volta la «Vara», dalla finestra della canonica, quando ormai le sue condizioni di salute non gli consentivano di seguire la processione. Quella fermata ricorderà anche Giuseppe Lo Voi, di Palermo, che a metà degli anni Ottanta è morto, folgorato da una scarica elettrica, mentre montava le luminarie della festa. Verranno a Sciacca la moglie e il figlio che era in giovanissima età quando il padre ha perso la vita a Sciacca. I ceramisti che hanno realizzato le mattonelle in ceramica sono Salvatore Sabella, Alberto Soldano, Rosa Soldano, Gaspare Cascio, Giuseppe Trapani, Antonino Carlino, Antonino Licata, Giuseppe Licata, Toni Gurreri, Pippo Prestia, i fratelli Giovanni e Vincenzo Perconte, Accursio Toto e Liborio Palmeri.

«Quello che abbiamo realizzato – dice Antonino Carlino – è un progetto che ci responsabilizza. Quando lo abbiamo realizzato per “Buongiorno Ceramica” abbiamo chiesto che l’evento si concretizzasse con un’opera reale e che avesse una ricaduta territoriale. Così abbiamo proposto le targhe in maiolica per la processione e l’amministrazione comunale ha accolto subito di buon grado la nostra proposta. Il progetto ha una ricaduta culturale perché la targa farà conoscere la processione della Madonna del Soccorso, ma anche il monumento vicino alla targa».

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