MANDORLO IN FIORE

Musica classica indiana ad Agrigento: concerto fra sitar, danza e meditazione

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Valentina Vespaziani

Sitar, danza e meditazione. Si terrà domani alle 11 un concerto di musica classica indiana al tempio della Concordia, nell’ambito della 74esima edizione del Mandorlo in fiore.

L’incontro è organizzato dall’associazione Sahaja Yoga, partner ufficiale dell’Unesco, che promuove la pace e la comprensione tra le culture del mondo attraverso la meditazione, in collaborazione con l’Ente Parco Valle dei Templi, l’Assessorato regionale ai Beni culturali e il Comune di Agrigento. Sul palco Leo Vertunni (sitar), Sarvesh Pandit (tabla) e Valeria Vespaziani (danza BharataNatyam).

Verranno eseguiti pezzi classici della musica indiana (ragas), capaci di infondere gioia e benessere in chi le ascolta. Mentre la musica occidentale, infatti, nasce soprattutto come espressione del pensiero, delle pulsioni e delle emozioni umane, la classica indiana cerca la connessione con le forze della natura e le risorse interiori della persona, per raggiungere assieme uno stato di equilibrio, pace e armonia.

Sarà possibile apprezzare le melodie del sitar, lo strumento a corde indiano più conosciuto in Occidente, reso celebre dal maestro Ravi Shankar, le tabla, raffinate percussioni orientali a doppio tamburo dal caratteristico timbro sonoro, e il BharataNatyam, il teatro-danza che nasce dall’unione di melodia, ritmo ed emozione, espressa da un sottile linguaggio gestuale tipico della cultura sanscrita. Durante il concerto si potrà sperimentare anche la meditazione, per riequilibrare il proprio sistema energetico e ritrovare il benessere fisico, mentale ed emozionale. L’ingresso è gratuito.

Quest’anno Sahaja Yoga partecipa per la prima volta al Mandorlo in fiore, con incontri di musica, danza e cultura, workshop di meditazione e sessioni di yoga per i bambini. Le attività preseguiranno lunedì 4 marzo, alle 17 al Palacongressi (sala Zeus), con un percorso artistico-culturale condotto dal critico e scrittore Adriano Ercolani, che porterà i presenti dai riti della Magna Grecia all’esperienza della “meditazione nella Valle sacra”, tra le melodie del sitar di Leo Vertunni, il ritmo delle tabla di Manish Madankar e la magia della danza bharanatyam di Valeria Vespaziani, alla ricerca della pace.

Sono poi previsti tre workshop al Palacongressi (sala 4): yoga per i bambini (martedì 5 marzo), meditazione per tutti (giovedì 7), meditazione in musica (venerdì 8). Per ciascun incontro (dalle 16 alle 19) sono previste tre sessioni di un'ora. L’ingresso è gratuito con prenotazione telefonica al 334.2352924. Per informazioni consultare il sito Sahajayogasicilia.it e la pagina FB Sahajayogasicilia.

Sahaja Yoga (dal sanscrito,“yoga spontaneo”) è un metodo di meditazione sviluppato nel 1970 da Shri Mataji Nirmala Devi (India 1923 - Italia 2011) e oggi diffuso in oltre centodieci Paesi del mondo. Il metodo Sahaja Yoga, proposto come forma di volontariato in vari ambiti (scuole, aziende, carceri, ospedali, università), è scelto come partner ufficiale dell’Unesco Center For Peace: “Se non c'è pace dentro di noi - si legge nelle motivazioni – come possiamo sostenere la pace globale?”.

L’Associazione culturale no profit Sahaja Yoga Sicilia ha sede a Palermo e organizza corsi gratuiti di meditazione anche a Catania, Caltanissetta e Agrigento.

Per informazioni scrivere a info@sahajayogasicilia.it.

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