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È morto Ernesto De Miro, «faro della ricerca»

Si è spento stamattina all’età di 99 anni Ernesto De Miro, tra le più eminenti figure dell’archeologia contemporanea. Già professore di Archeologia e Storia dell’arte greca e romana presso la facoltà di Lettere dell’Università di Messina, è stato per molti anni soprintendente ai Beni Archeologici per le province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna e, nell’ultimo periodo, di Palermo e Trapani.

E’ stato inoltre direttore dell’Istituto di Studi Micenei ed Egeo-anatolici del Cnr di Roma, presidente del consiglio scientifico del centro di archeologia greca del Cnr dell’Università di Catania e membro dell’Istituto archeologico germanico.

Ha diretto gli scavi di Agrigento nell’area dell’abitato, degli edifici pubblici civili, dei santuari e della necropoli; gli scavi di Eraclea Mìnoa e di siti indigeni nell’interno dell’Isola, nella valli del Salso e del Platani. Ha diretto anche ricerche in Libia nel sito Leptis Magna.

E’ stato autore di numerose pubblicazioni che trattano in particolare aspetti e problemi di archeologia e d’arte della Sicilia antica. «Dinnanzi alla scomparsa del professor Ernesto De Miro - ha detto il direttore del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi Roberto Sciarratta - non possiamo che manifestare la nostra profonda gratitudine verso un faro luminoso della ricerca, della tutela e della valorizzazione del patrimonio archeologico della nostra provincia e della Sicilia intera.

Abbiamo perso un grande studioso, un uomo brillante che è stato custode appassionato della nostra storia e a cui vanno, e andranno, attribuiti grandi meriti per quanto fatto per comprendere e preservare la ricchezza di questa terra. Siamo vicini alla famiglia in questo momento di dolore»

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