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I naufraghi trasportati morti a Lampedusa: la procura di Agrigento dispone dodici autopsie

Solo al termine degli accertamenti disposti dalla magistratura, le salme saranno trasferite nei comuni che hanno disponibilità per la sepoltura

La procura di Agrigento ha disposto, per i cadaveri ripescati in acque Sar libiche dalle ong Geo Barents e Ocean Viking, le autopsie. Saranno dunque effettuate su dodici delle 13 salme che, su disposizione della prefettura di Agrigento verranno portate alla camera mortuaria dell’ospedale San Giovanni di Dio. È necessario accertare come i 12 migranti siano morti.

Soltanto a conclusione di esami e accertamenti, le bare potranno essere trasferite nei cimiteri comunali che, su richiesta del prefetto Filippo Romano, hanno dato disponibilità di posti per la sepoltura. Sei andranno in provincia di Enna, due in quella di Caltanissetta, una in provincia di Trapani e gli altri 4 cadaveri resteranno nell’Agrigentino. La prefettura, per l’intera giornata di ieri, è stata impegnata a trovare posti disponibili, coinvolgendo anche i sindaci di province diverse.

Le tredici salme sono state imbarcate sul traghetto di linea che da Lampedusa giungerà in serata a Porto Empedocle. Oltre alle 11 recuperate l’altro ieri dalla nave ong Geo Barents di Medici senza frontiere e sistemate da ieri pomeriggio, nella sede dell’area marina protetta, verrà subito trasferito il cadavere che ieri è stato issato a bordo dall’Ocean Viking e trasbordato su una motovedetta della guardia costiera che lo ha portato sulla maggiore delle isole Pelagie. Sul traghetto di linea verrà imbarcata anche la piccola bara bianca, fino ad ora sistemata nella camera mortuaria del cimitero di Cala Pisana, della neonata di 5 mesi, figlia di guineani, che è stata trovata morta quando la nave Humanity1 della ong tedesca Sos Humanity ha soccorso il barchino. Il cadavere - assieme alla mamma, una diciannovenne, e alla sorellina di 2 anni - sono stati sbarcati il 29 maggio a Lampedusa. La piccola, stando a quanto è stato accertato in sede di ispezione cadaverica, è morta per malnutrizione.

Nel frattempo, proseguono gli sbarchi di migranti a Lampedusa. In 74 sono stati soccorsi durante la notte al largo dell’isola. Fra loro pure 20 egiziani, pakistani e siriani salvati dalla nave ong Sea Punk1 e trasbordati su una motovedetta della guardia costiera che, dopo mezzanotte, li ha sbarcati sul molo Favaloro. Due di loro sono stati portati al poliambulatorio: uno, in particolare, aveva delle ustioni. Sull’altro barcone di 10 metri, partito secondo la versione dei migranti da Homs, in Libia, c’erano invece 54 bengalesi, egiziani e siriani. Il natante è stato avvistato e soccorso da una motovedetta della guardia di finanza. Ieri, sull’isola, ci sono stati 8 sbarchi per un totale di 420 persone. All’hotspot di contrada Imbriacola, dopo il trasferimento di 200 migranti con il traghetto di linea arrivato all’alba a Porto Empedocle, ci sono 458 ospiti. Per 300 è stato disposto lo spostamento con il traghetto sul quale sono stati imbarcati i 13 cadaveri.

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