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Bassa marea a Sciacca, riaffiora l'isolotto segnato sulle mappe del Settecento

di
Agrigento, Cronaca
Nella vecchia mappa si vede l'isolotto di fronte alla spiaggia di San Giorgio, a Sciacca

Preoccupata nota trasmessa alla guardia costiera di Sciacca e di Porto Empedocle, all’Istituto idrografico militare, all’Ispra e alla Stazione Zoologica Anton Dohrn, da parte del Wwf Sicilia Area Mediterranea che ha rilevato un fenomeno di apparente bassa marea eccezionale nell’area saccense.

A segnalare l’anomalia è stata la «volontaria per natura» Raffaella Osso, che dalla spiaggia di San Giorgio a Sciacca ha telefonato al presidente Wwf Giuseppe Mazzotta, il quale si è recato sul posto per un sopralluogo con Domenico Macaluso, direttore scientifico settore mare Wwf, Giuseppe Scorsone, geologo e socio Wwf, e Fabio Mazzotta, responsabile di Sciacca per l’associazione ambientalista. Giunti sul posto, accompagnati da Raffaella Osso, intervistati diversi residenti, è stato confermato che si tratta di un fenomeno mai visto a loro memoria, ovvero oltre 60 anni.

A poche centinaia di metri dalla battigia, verso ovest, si è visto affiorare l’isolotto di San Giorgio, la cui esistenza è documentata da una mappa del Settecento, e mai visto in questo e nel secolo scorso. Per comprendere la vastità del fenomeno, è stata attivata la rete di volontari che ha constatato la presenza di simile anomalia anche nel Trapanese, a Mazara del Vallo, a Eraclea Minoa, a Licata, e nel Ragusano. «I nostri volontari - scrive il Wwf - ci hanno comunicato che questo fenomeno si è registrato anche ad ovest rispetto a Sciacca, cioè a Mazara del Vallo, come anche ad est, nel porto di Licata”. Inoltre, osservando il mare che lambisce il marnoso capo Bianco di Eraclea Minoa – ha rilevato il Wwf - è stato possibile notare che l’abbassamento del livello delle acque, ha fatto affiorare ed ha esposto le strutture prima sommerse, scavate ab antiquo nella marna, da mettere in relazione con dei canali di alaggio dell’antica città di Eraclea.

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