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L'INCHIESTA

Falsi braccianti nell'Agrigentino, chiesti 57 rinvii a giudizio

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ROMA (ITALPRESS) – Anche l’agricoltura paga un prezzo salato per la crisi scatenata dal Covid-19. Nel 2020 il numero di giornate lavorate dai braccianti agricoli si è ridotto del 2,4% rispetto all’anno precedente (2.037.000 in meno). La flessione degli occupati nel settore è stata dell’1,9% e ha coinvolto oltre 18.000 lavoratori stagionali. Sono questi i

Falsi contratti di affitto dei terreni e assunzioni «fantasma» di centinaia di braccianti agricoli per truffare l'Inps. La Procura di Agrigento chiede 57 rinvii a giudizio. Al centro dell'inchiesta l'azienda «Di Sazio Luigi», di Licata.
L'importo del presunto raggiro ammonta a 400mila euro.
I gestori dell'azienda avrebbero stipulato dei falsi contratti di locazione dei terreni che servivano a giustificare le assunzioni, in realtà solo sulla carta, di centinaia di braccianti agricoli che beneficiavano delle prestazioni assistenziali dell'Inps.

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