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ARAGONA

Lavori all'acquedotto Fanaco, comuni a secco nell'Agrigentino: chieste verifiche

La Gestione Commissariale del S.I.I. ATI AG9 comunica che Siciliacque S.p.A., informa che, a partire dalle ore 08:00 del 03/06/2021 interromperà l’alimentazione al partitore idrico di Aragona.

Pertanto, la fornitura idrica nei comuni alimentati dal suddetto partitore voltano sarà ridotta rispetto agli attuali valori. Nello specifico saranno interessati: Agrigento (Zona industriale, San Michele, Fontanelle, serbatoio Madonna delle Rocche, via Unità d’Italia); Aragona; Comitini; Porto Empedocle; Favara; Utenze Voltano.

Consequenzialmente, la distribuzione idrica in programma per i giorni 03/06/2021 e 04/06/2021 nei comuni suddetti potrà subire limitazioni e/o slittamenti. Una volta ripristinata la regolare fornitura idrica, la distribuzione tornerà regolare.

«La gestione del servizio idrico della Provincia di Agrigento è da anni al centro di un continuo rimpallo di responsabilità tra la società - oggi commissariata - ex Girgenti Acque spa, l’Assemblea territoriale idrica di Agrigento (Ati Ag9), ossia l’ente regolatore in tutto il territorio di Agrigento, e i Sindaci che, nella quasi totalità, chiedono la gestione pubblica dell’acqua. In questi giorni è stata divulgata una nota da parte di Sicilia Acque S.p.A. con la quale si dispone una ulteriore interruzione dell’esercizio dell’acquedotto Fanaco, secondo tratto, per consentire l’esecuzione di diversi 'interventi di manutenzione non più procrastinabili'. Oramai i cittadini sono abituati a dotarsi di vasche capienti da riempire per gestire le necessità. A Canicattì, territorio dal quale ho ricevuto decine di segnalazioni, i turni di distribuzione dell’acqua arrivano fino a sei giorni». Lo afferma il deputato nazionale Michele Sodano nella sua Richiesta di verifiche sulla situazione Girgenti Acque Spa e sospensione del servizio idrico alla stessa», indirizzata a Daniela Baglieri, assessore regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica utilità.

«La stessa Girgenti Acque vende acqua che a sua volta compra da altri consorzi, ma tra continui guasti e lavori di manutenzione, gli acquedotti funzionano sempre a mezzo regime e ormai, anche quando ci sono le interruzioni dell’approvvigionamento idrico per due o tre giorni, ci si limita alla semplice comunicazione via mail e mai alla risoluzione strutturale delle problematiche. Da oltre quindici anni Girgenti Acque gestisce il servizio idrico integrato in Provincia di Agrigento senza essere riuscita a mantenere l’unica necessità che interessa gli utenti: garantire l’acqua 24 ore su 24».

Nel frattempo l’azienda è stata commissariata: «Per i cittadini non è cambiato nulla per quanto riguarda la qualità del servizio offerto. Le promesse restano tutte disattese con una situazione che non sembra migliorare, ma al contrario peggiora». Conclude Sodano: «Chiedo all’assessorato che voglia disporre immediatamente i dovuti approfondimenti e un’ispezione presso gli uffici della Girgenti Acque Spa per verificare, al giorno d’oggi, quali problematiche e disservizi impediscano la continuità del servizio idrico nella Provincia di Agrigento».

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