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L'INCHIESTA

Raffadali, maltrattava moglie e figli: disposto incidente probatorio

Calci, schiaffi, pugni e violenze di ogni tipo all’indirizzo della moglie e dei tre figli. Un clima di indicibili vessazioni familiari e violenze di cui ne avrebbero fatto le spese, fra il giugno del 2019 e il febbraio scorso, anche i tre bambini della famiglia. L’uomo - un trentunenne di Raffadali - lo scorso maggio è stato destinatario di un provvedimento che gli imponeva il divieto di avvicinamento. Adesso l’inchiesta è arrivata alla fase decisiva con l’incidente probatorio, che si è celebrato davanti al gip Luisa Turco, nel quale sono state sentite l’ormai ex compagna e le due figlie che hanno, in parte, ridimensionato le accuse.

Il raffadalese, difeso dall’avvocato Salvatore Cusumano, è indagato per maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate e sequestro di persona. Il gip Luisa Turco, nei mesi scorsi, come chiesto dal pubblico ministero Gloria Andreoli, ha disposto il divieto di avvicinamento all’uomo che deve tuttora tenersi distante almeno 500 metri dalla convivente. L’indagine scaturisce dalle denunce dei parenti della ventottenne sudamericana che, dopo avere appreso delle violenza subite dalla donna e dai due figli minori, denunciarono i fatti al commissariato di Busto Arsizio, dove vivevano. I poliziotti contattano i colleghi della squadra mobile di Agrigento e l’indagine trovò conferme dalle dichiarazioni della donna.

Le violenze sarebbero andate avanti dal giugno dell’anno scorso fino a febbraio. L’uomo avrebbe picchiato sia la donna che la figlia minorenne alla quale, in una circostanza, avrebbe rotto un dente. Una delle accuse contestate è quella di avere colpito la bambina con una sedia. L’accusa di sequestro di persona è riferita al fatto che, in alcune circostanze, le avrebbe chiuse a chiave impedendo loro di uscire. In occasione dell’incidente probatorio l’ex compagna - rispondendo alle domande del gip, del pm, del difensore dell’indagato e del suo stesso legale Annalisa Lentini, ha in parte ridimensionato le accuse pur confermando il contesto di violenze subite.

L'articolo nell'edizione di Agrigento del Giornale di Sicilia

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