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TRIBUNALE

Corruzione, concessi i domiciliari all'ex sindaco di Lampedusa De Rubeis

Il magistrato di sorveglianza di Trapani ha concesso la detenzione domiciliare all’ex sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubeis, condannato definitivamente a 6 anni e 9 mesi di reclusione e in carcere da due anni e tre mesi dopo la sentenza della Cassazione che lo riconosceva colpevole di due ipotesi di concussione.

De Rubeis, difeso dagli avvocati Silvio Miceli e Vincenzo Caponnetto, ha lasciato il carcere di Trapani ed è tornato nella sua abitazione di Lampedusa, dopo il via libera del magistrato che ha giudicato le sue condizioni di salute incompatibili col regime carcerario.

L’ex sindaco delle isole Pelagie è stato riconosciuto colpevole di avere preteso soldi da due imprenditori che furono costretti a pagare nella speranza, poi rivelatasi vana, di sbloccare il proprio credito milionario col Comune. De Rubeis, che nell’estate del 2009 fu arrestato e rimase in carcere un mese, dal 17 luglio al 17 agosto, aveva costretto l’imprenditore Sergio Vella a pagare 7 mila euro in cambio del riconoscimento del credito milionario che la sua ditta vantava per avere gestito il servizio di nettezza urbana nell’isola. Un’altra ipotesi di concussione, per la quale è stato condannato, veniva contestata ai danni dell’imprenditore del settore edile Massimo Campione che avrebbe pagato circa 50 mila euro in cambio della riscossione del credito col Comune relativo alla gestione della rete fognaria sull'isola. Nel processo venivano raggruppate altre vicende minori di abuso di ufficio che, col tempo, sono state cancellate dalla prescrizione.

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