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Dogane, protestano i dipendenti a Porto Empedocle

Anni di tagli al salario accessorio «compensati con aumenti contrattuali ridicoli», «grave carenza di personale con conseguente aumento dei carichi di lavoro» e «mancanza di vere prospettive di carriera». Sono questi alcuni dei punti discussi giovedì dai dipendenti dell'Agenzia delle Dogane di Porto Empedocle e del Sot: lo sportello decentrato di Caltanissetta, riunitisi in assemblea per programmare future possibili iniziative di lotta. Lungo l'elenco delle richieste formulate, insieme alle organizzazioni sindacali e le Rsu, e inviate al ministero dell'Economia e delle Finanze e al direttore dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

In particolare gli operatori chiedono «che nemmeno un euro del fondo dei lavoratori venga utilizzato per pagare le posizioni organizzative e gli incarichi di responsabilità, che vengano recuperati quei 70 milioni di euro di tagli al salario accessorio che ci spettano - dicono - a seguito del raggiungimento degli obiettivi, che avvenga una stabilizzazione delle risorse del salario accessorio e l'istituzione di una 14esima mensilità; che non si peggiori il già pessimo clima di lavoro con valutazioni del personale, strumenti utili solo a dividere ulteriormente lo stesso; un piano massiccio di assunzioni per rilanciare davvero, e non a parole, la lotta all'evasione fiscale; la riduzione dei carichi di lavoro proporzionale alla diminuzione dello stesso; l'adozione di strumenti di tutela dei rischi professionali».

L'articolo completo nell'edizione di Agrigento, Caltanissetta ed Enna del Giornale di Sicilia di oggi

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