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"Non era un falso cieco", assolto un saccense

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Sei anni fa era stato posto ai domiciliari, ma ieri è stato assolto Calogero Dangelo, di 66 anni, ex dipendente del Comune di Sciacca, dove era impegnato come centralinista. Dangelo era rimasto coinvolto in un'inchiesta e accusato di truffa per l'indennità di accompagnamento che, secondo l'accusa, avrebbe percepito per un importo superiore a quello per il quale avrebbe avuto diritto.

Dangelo, sulla base dell'attività investigativa e poi delle conclusioni al processo da parte dell'accusa, sarebbe rientrato nella categoria dei ciechi parziali e dunque non in una condizione di cecità assoluta. Avrebbe percepito un'indennità di accompagnamento superiore rispetto a quella cui avrebbe avuto diritto. Il pubblico ministero aveva chiesto nei suoi confronti un anno e 4 mesi di reclusione e 800 euro di multa.

Il giudice monocratico, Antonino Cucinella, lo ha assolto perché fatti non costituiscono reato. E' passata la tesi della difesa, rappresentata, fin dalla fase iniziale delle indagini, dall'avvocato Filippo Alessi. Per la difesa Dangelo «rientra tra i ciechi assoluti e ha diritto a quell'indennità».

L'articolo nell'edizione di Agrigento del Giornale di Sicilia

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