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Rubava cavi di rame della ferrovia, arrestato a Licata

LICATA. Rubava cavi di rame della linea ferroviaria Licata-Canicattì. E' l'accusa contestata a un bracciante agricolo di Licata, Melchiorre Salvatore Alabiso, 43 anni, che è stato arrestato, in flagranza, per furto aggravato e danneggiamento, da carabinieri.

L'uomo aveva già asportato e caricato in macchina 1.500 metri, per circa mille chili, di cavi di rame lungo i binari delle contrade Piano Cannelle e Pozzillo, lungo la tratta Canicattì-Gela.

Intanto, almeno 300 aziende di Licata (Ag), fra produttori agricoli e commercianti, sono rimaste nei giorni scorsi senza corrente elettrica perchè in alcune contrade stati rubati, in genere di notte e per un certo periodo, i cavi di rame dell'illuminazione.

Una cinquantina di persone, con i rappresentanti sindacali, hanno tenuto un sit-in davanti al Comune e avviato una raccolta di firme da inviare al prefetto di Agrigento. «È necessario l'intervento dell'esercito - sostengono gli imprenditori - per arginare questi furti».

Secondo i deputati del Pd Michele Anzaldi e Nicodemo Oliverio, che fanno rispettivamente parte della commissione Trasporti e Agricoltura, il sit-in di oggi merita una risposta immediata. «Consegneremo un testo al ministro per lo Sviluppo economico e al ministro dell'Interno che possa essere la base
per la redazione di un decreto del governo che avvii il meccanismo della tracciabilità. L'ipotesi è l'istituzione di un semplice albo dove chiunque vorrà vendere del rame usato o da rottamare dovrà dare le proprie generalità».

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