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LA PROTESTA

Licata, in duecento in piazza contro le trivelle

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Presenti i parlamentari pentastellati Mangiacavallo, Palmeri, Giarrusso e Tancredi, gli attivisti locali e le associazioni

LICATA. In duecento hanno risposto all’appello del Movimento Cinque Stelle a manifestare in piazza a Licata contro il progetto Offshore Ibleo che prevede l’installazione di piattaforme per l’estrazione di petrolio e gas al largo della costa. Poco prima delle 11 di ieri, in piazza Carmine, oltre agli attivisti “grillini” locali ed a quelli di Canicattì, sono arrivati i parlamentari pentastellati Matteo Mangiacavallo, Valentina Palmeri, Mario Giarrusso e Sergio Tancredi. C’erano attivisti Cinque Stelle giunti anche da alcune città siciliane.

Greenpeace è stata rappresentata da un gruppo di giovani attivisti, e c’erano anche esponenti di Legambiente, Comitato “No Triv”, A testa alta, Cittadinanzattiva, Comitato civico cittadino, il presidente del consiglio comunale Saverio Platamone, e dell’associazione “Giovani Pescatori”. Ma tra i rappresentanti della marineria licatese ed i Cinque Stelle, prima che il corteo avesse inizio, c’è stato qualche screzio, tanto che alla fine i pescatori hanno deciso di manifestare da soli. Tutti gli altri hanno percorso insieme, in corteo, il corso Roma ed il corso Vittorio Emanuele, prima di arrivare in piazza Attilio Regolo dove i “grillini” si sono confrontati con la comunità licatese.

 

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