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Agrigento, netturbini senza stipendio: sciopero in 17 comuni

Il commissario dell'Ato, Loredana Ferrara, ha scritto ieri al prefetto comunicando la decisione dei lavoratori e tutto il lavoro svolto dall'ambito territoriale
Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. Non hanno ancora ricevuto metà dello stipendio di luglio e neppure un euro di quello di agosto e domani incroceremo le braccia i 180 lavoratori Sogeir impegnati nei 17 Comuni dell'Ato Ag1. Si fermerà la raccolta dei rifiuti a Sciacca, Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Cattolica Eraclea, Cianciana, Lucca Sicula, Menfi, Montevago, Ribera, Santa Margherita Belice, Santo Stefano di Quisquina, Sambuca, San Biagio Platani e Villafranca Sicula. Il commissario dell'Ato, Loredana Ferrara, ha scritto ieri al prefetto comunicando la decisione dei lavoratori e tutto il lavoro svolto dall'ambito territoriale, ma anche ai sindacati per informarli che sono arrivati nelle casse dell'Ato trasferimenti dai Comuni. Questo porterà a sbloccare, con pagamento lunedì 15 settembre, la seconda metà dello stipendio di luglio e metà di quello di agosto. "Io mi auguro che non si arrivi allo sciopero - dice il commissario - ma se i Comuni pagano adesso per fatture che io ho trasmesso il 4 agosto non è una mia responsabilità. Capisco la situazione di difficoltà nella quale versano i Comuni - aggiunge il commissario - ma il servizio di raccolta dei rifiuti per la sua importanza merita la massima attenzione". Enzo Iacono, della Funzione pubblica Cgil, conferma lo sciopero. "Ormai bisogna voltare pagina - dice il sindacalista - e facciamo appello ai Comuni oltre che alla Sogeir e al commissario straordinario di fare almeno una riunione per chiarire la situazione ai lavoratori. Ho appreso che il Comune di Sciacca è debitore verso la gestione straordinaria di un milione e centomila euro. E' una somma ragguardevole che risolverebbe parecchi problemi. Io capisco che i Comuni sono in crisi, ma se i lavoratori svolgono un lavoro devono essere pagati. Si tratta nella stragrande maggioranza dei casi di lavoratori monoreddito che impiegano questo denaro per il mantenimento delle famiglie. Ci sono Comuni - aggiunge Iacono - come Ribera, Santa Margherita, Cattolica Eraclea che versano regolarmente le quote. Per altri Comuni non è così e questo determina disagi". Ignazio Bivona, assessore al Bilancio del Comune di Sciacca: "Qualche giorno fa abbiamo versato per questo servizio 260 mila euro e stiamo provvedendo adesso a liquidare una somma ulteriore di 200 mila euro. Noi stiamo facendo il massimo dello sforzo che tenendo conto della crisi generale - aggiunge l'assessore - mi auguro induca tutti a valutare attentamente la situazione". Sciacca dovrebbe versare, mensilmente, una quota di 400 mila euro per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. 

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