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Santa Margherita Belice,
case pronte ma senza luce

Al palazzo di città, per oggi alle 10, una conferenza di servizio tra i funzionari dell'Enel ed i tecnici del Comune belicino, quelli dell’ufficio ricostruzione e servizi a rete, per risolvere l'annosa questione

SANTA MARGHERITA BELICE. Un quartiere della Santa Margherita in corso di ricostruzione, non ha la fornitura elettrica che consente ai cittadini che hanno ricostruito la propria casa di abitarvi. Nella zona sud della cittadina del Gattopardo, dove vivono dalle 600 alle 700 persone, sono tanti pali in cemento che sostengono diverse decine di contatori. Ma sono contatori che servono per alimentare i cantieri edili che pian piano stanno ricostruendo la zona di via Cannitello. Una elettrificazione precaria, su pali in cemento che spuntano in mezzo a montagne di terra, che un giorno dovranno dare spazio alle strade, ai marciapiedi, alle fogne, al verde ed alla pubblica illuminazione, in definitiva all’urbanizzazione primaria, oggi totalmente assente. Si stima in circa 12 milioni di euro. Una urbanizzazione oggi assente per via dei mancati finanziamenti da parte dello Stato, arrivati con il contagocce. Così chi ha ricostruito la sua prima casa, dopo quasi mezzo secolo di attesa di quel lontano 1968, vuoi con i contributi della ricostruzione, dopo aver abitato in baracche coperte di amianto, e dopo aver investito tutti i propri risparmi di una vita, si ritrova oggi beffato. Ultimati i lavori edili, smontato il cantiere rimane, senza fogna, senza strade, ma soprattutto senza corrente elettrica. Ed è protesta. Finalmente oggi però si apre uno spiraglio. Infatti è fissata una conferenza di servizio al palazzo di città, alle ore 10, tra i funzionari dell'Enel ed i tecnici del Comune belicino, quelli dell’ufficio ricostruzione e servizi a rete, per risolvere l'annosa questione legata alla fornitura della corrente elettrica dopo l'ultimazione dei lavori. In sostanza l'Enel, chiusa l'attività edilizia del cantiere, spesso finisce con il sospendere l'erogazione della fornitura elettrica, motivando che nell'area non ci sono le opere necessarie per la corretta alimentazione delle case , che da cantiere, diventano a tutti gli effetti abitabili. La contrada di via Cannitello investe un’ampia zona sud di Santa Margherita, dove abitano già qualche centinaio di persone. Adesso su richiesta del consigliere Roberto Marino, che ha sollecitato gli uffici, è stata fissata una conferenza di servizio, che tenterà di trovare una soluzione nella pur precaria situazione dovuta all'assenza delle opere di urbanizzazioni nella zona, per consentire ai residenti di avere una fornitura necessaria alle richieste formulate. 

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