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Asp di Agrigento, scelto il terzo direttore: è Salvatore Lombardo

AGRIGENTO. C’è un doppio filo che lega l’azienda sanitaria di Agrigento con quella di Enna. Prima Giuseppe Termine, direttore generale ad Enna viene nominato commissario al posto dell’esautorato Salvatore Messina. Poi Emanuele Cassarà, direttore sanitario ad Enna arriva ad Agrigento nello stesso momento commissariale seguito a ruota da Salvatore Lucio Ficarra, che all’Asp di Enna era direttore amministrativo, viene catapultato come direttore generale dell’azienda agrigentina, sempre al posto del nel frattempo sostituito Salvatore Messina.
Ieri la politica siciliana, Crocetta e Borsellino in testa, firmano il decreto di nomina per Salvatore Lombardo, che arriva, dall’Asp di Enna dove ha diretto una struttura complessa amministrativa.
Su Lombardo pare siano confluite nelle ultime ore, le intese politiche che piu trasversali non si può con buona pace di Bice Salvago più volte tirata in ballo per questo incarico e di Alessandro Mazzara dell’Asp nissena che ha già ricevuto con un altro prestigioso incarico.
L’unico «indigeno» rimane Silvio Lo Bosco, nominato giovedì sera direttore sanitario e che dovrà lasciare il suo incarico di primario dell’unità operativa di chirurgia vascolare al San Giovanni di Dio.
Squadra completata dunque e meno di rinunce dell’ultim’ora visto che sia Crocetta che la Borsellino, nella loro ultima lettera - disposizione, evidenziano che è a carico esclusivo dei manager «la responsabilità di procedere alla preventiva verifica dei requisiti di legge in possesso dei soggetti da nominare, nonchè alla preventiva verifica dell'insussistenza di eventuali cause di inconferibilità e di incompatibilità dei rispettivi incarichi previste dalla vigente normativa».
Quello che la triade, si troverà adesso ad affrontare sono problemi importanti, con in testa, la gestione del Pronto soccorso del San Giovanni di Dio che continua ad avere una sala d’aspetto ogni giorno piena di politraumi ed emergenze che rimangono tali per ore e ore.
Per non parlare delle ore che occorrono per pagare un semplice ticket o di aver un timbro su una ricetta esente ticket.
E ancora la carenza di personale medico ed ausiliari in tutti gli ospedali dell'Asp, con Sciacca agli onori della cronaca a giorni alterni, fino al mantenimento delle tante promesse sentite negli ultimi mesi, non ultima quella che annunciava il funzionamento di importanti apparecchiature diagnostiche come la risonanza magnetica che però non può essere adoperata ogni volta che serve perchè mancherebbe il personale specializzato. Si vedrà cosa saranno capaci di fare per mantenere le promesse sulla radioterapia che risparmierebbe ai pazienti oncologici di buona parte della provincia di sottoporsi ogni giorno a sacrifici economici e fisici da non augurare a nessuno.

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