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Ribera, occupata l’aula consiliare Tensione per la «115» ancora bloccata

L’Enel: «Non abbiamo alcuna responsabilità nell’allagamento causato della piena del fiume»
Agrigento, Archivio

RIBERA. Occupata l’aula consiliare del Comune. Sale la tensione per il blocco della statale 115 e per i lavori che, a distanza di un mese e mezzo dal crollo del ponte Verdura, ancora segnano il passo. La principale richiesta avanzata dai consiglieri è quella di un efficace intervento di sistemazione delle strade alternative e in particolare della Scirinda-Tracaleggi. Intanto, si prepara la collocazione di blocchi di cemento per rinforzare gli argini del Verdura.

E’ l’ultima soluzione portata avanti dall’Anas per ripristinare condizioni utili ai lavori di ricostruzione del ponte crollato il 2 febbraio scorso. La situazione si fa sempre più critica perchè le popolazioni della zona sono esasperate e questa mattina, alle 10,30, i sindaci dei Comuni della zona si recheranno sul ponte crollato indossando la fascia tricolore. Dopo terranno una conferenza stampa. L’Enel, intanto, ha precisato di non avere «alcuna responsabilità per i problemi del cantiere Anas relativo alla costruzione del ponte per via dell’allagamento causato della piena del fiume Verdura. L’azienda infatti ha operato secondo le modalità prescritte dal Documento di Protezione Civile». E’ stata l’Anas a far sapere che nella diga Gammauta erano stati immessi 30 metri cubi al secondo di acqua e che l’ondata ha determinato il crollo di parte degli argini del ponte. «La diga di Gammauta, come risulta dal foglio condizioni esercizio e manutenzione - scrive l’Enel in una nota - è stata progettata per scaricare una portata massima di 616 mc/s; nei giorni scorsi la massima portata scaricata è stata pari a 40 mc/s (la portata media è stata 30 mc/s), cioè il 6 % della portata massima».

Nella mattinata di ieri anche i presidenti dei consigli comunali di un vasto territorio agrigentino si sono messi sul piede di guerra per protestare. Si sono riuniti e hanno esaminato la pesante situazione che si è venuta a creare con la "rottura" degli argini del Verdura con il conseguente stallo per i lavgori di ricostruzione del ponte. E' stato sottolineato che a 45 giorni di distanza dal crollo "non si è stati in grado di dare alcuna risposta credibile alla risoluzione del problema". La sospensione dei lavori ha provocato un nuovo intervento deciso del comitato "No ponte no voto" che terrà domani sera in piazza un comnizio. Il sindaco di Ribera, Carmelo Pace, ha disposto un servizio di bus navetta da Ribera al ponte Verdura per consentire ai pendolari di raggiungere a piedi l'altra sponda del fiume e proseguire con le auto lì posteggiate. Per l’europarlamentare Salvatore Iacolino «la sospensione dei lavori di ricostruzione del "Verdura", imputabile all'ondata di maltempo che da giorni imperversa nella zona che ha vanificato parte del lavoro già realizzato, non giustifica i ritardi e l'approssimazione con i quali il governo regionale e l'Anas hanno affrontato l'emergenza». L’onorevole Margherita La Rocca Ruvolo ha sollecitato l’intervento del presidente della Regione, Rosario Crocetta. Due consiglieri comunali di Sciacca, Mario Turturici e Salvatore Alongi, hanno proposto ai Comuni del territorio di «dotarsi di propri studi e pareri tecnici al fine di deliberare tutte le iniziative del caso anche quelle tese al risarcimento dei danni subiti dalle proprie popolazioni».

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