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Il caro bollette di «Girgenti acque»: centinaia i reclami in tutta la provincia

Diverse le associazioni che si stanno occupando dei singoli casi segnalati dai cittadini di molti paesi
Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. C'è la signora Giovanna che lamenta di aver ricevuto una bolletta molto salata, mentre la signora Maria non può pagare la tassa e teme il distacco del contatore dell'acqua. Sono centinaia i reclami giunti allo sportello di Girgenti acque istituito a Naro, "bollette salate provocate da "tariffe vessatorie e letture di contatori errate". Ma il problema riguarda più o meno tutti paesi dell'Agrigentino, da Favara a Sciacca passando per Cattolica Eraclea dove, per esempio, una famiglia ha ricevuto in questi giorni una bolletta di oltre 4 mila euro per una casa disabitata. Sul piede di guerra accanto ai cittadini ci sono varie associazioni, alcuni amministratori e deputati. Della vicenda si sta occupando con vigore l'associazione "L'altra Sciacca"; vari gli incontri promossi in questi giorni dall'associazione "Sos Democrazia" di Ribera che ha annunciato "un dossier sui disservizi creati agli utenti per dimostrare l'inefficienza della gestione del servizio e quindi chiedere la risoluzione del contratto con la Girgenti Acque per inadempimento". La deputata all'Ars Margherita La Rocca Ruvolo (Udc) ha fatto sapere che presenterà un'interrogazione parlamentare all'assessore regionale all'Energia. Sotto accusa c'è il "Nuovo regolamento d'utenza del servizio idrico integrato della Provincia di Agrigento" approvato dall'Ato idrico che disciplina le nuove tariffe "con un aumento del 130% per i residenti e 230% per i non residenti", sostiene Lidia Mirabile, presidente del consiglio comunale di Naro, che comunica: «A seguito dei copiosi reclami avverso le bollette della Girgenti Acque fatte pervenire dagli utenti allo sportello istituito presso la Biblioteca comunale di Naro, ho avviato una serie di consultazioni con enti pubblici e associazioni che si stanno occupando dello stesso problema: l'obiettivo è la redazione di un documento comune che dia ai cittadini della Provincia di Agrigento la possibilità di difendere il diritto ad usufruire dell'acqua».

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