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Rifiuti, netturbini di nuovo al lavoro A Siculiana la situazione resta incerta

Ieri l’incontro fra il commissario Restivo e il sindaco Bruno per trovare un’intesa sulla rimodulazione del servizio

AGRIGENTO. Riprenderà questa mattina, la raccolta dei rifiuti nei comuni dell’Ato Gesa Ag2. Ieri mattina infatti, gli operatori ecologici hanno arbitrariamente sospeso il servizio, recandosi a Siculiana, per manifestare la loro preoccupazione per la decisione del sindaco di non sottoscrivere il contratto di servizio con l’Iseda chiedendo invece una rimodulazione del servizio che poteva prevedere anche un taglio di posti di lavoro. Tagli che non avrebbero riguardato necessariamente le 11 unità che effettuano il servizio a Siculiana ma chiunque di loro visto che in caso di licenziamenti dovuti alla rimodulazione di un servizio, fa fede una graduatoria specifica che tiene conto di particolari criteri, di anzianità, di data di assunzione e altro. E per discutere anche di questo, ieri mattina a Siculiana, è arrivata anche il commissario liquidatore di Gesa Teresa Restivo che ha incontrato, tra gli altri, il sindaco Mariella Bruno con la quale è stata raggiunta un’intesa di massima proprio sulla rimodulazione del servizio che non passi attraverso la diminuzione di posti di lavoro. Lo stesso primo cittadino ha inoltre spiegato di essere disposta a sottoscrivere un’intesa con la ditta Iseda con cui si impegna al pagamento diretto delle fatture da parte di Gesa e in caso di inosservanza, si potrà interrompere il servizio. Ma su questo l’Iseda sembra irremovibile e continua a chiedere la firma di una scrittura privata così come hanno fatto gli altri 18 comuni. Il tentativo che si cercherà di fare è quello di una sottoscrizione per tre mesi ma anche su questo si dovrà esprimere il Consiglio comunale convocato in via straordinaria per ieri sera. «Non possiamo trattare Siculiana in maniera diversa rispetto agli altri comuni a cui abbiamo chiesto il contratto di servizio - spiega l’Amministratore delegato di Iseda Giancarlo Alongi - e poi pe rnoi non è una questione di principio ma una questione di sopravvivenza visto che sono le banche che ci chiedono di avere nero su bianco gli impegni dei Comuni». Intanto lunedì mattina, la Restivo sarà al Dipartimento regionale dei rifiuti per seguire gli ultimi passaggi burocratici per lo sblocco dei fondi per i Piani di rientro. L’assessorato al Bilancio ha infatti assicurato che lunedì mattina saranno firmati i decreti di finanziamento che ammontano a 30 milioni di euro complessivi, decreti che saranno immediatamente trasferiti al Dipartimento rifiuti dove mercoledì verranno sottoscritti gli accordi negoziali con Gesa e i Comuni per garantire il trasferimento dei primi 10 milioni di euro circa dalla Regione alla società d’ambito.

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