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Il cimitero senza loculi, bare in chiesa: e scoppiano le prime polemiche

Al momento gli operai del Comune stanno ancora eseguendo, ma a pieno ritmo, lavori di carpenteria
Agrigento, Archivio

FAVARA. Il cimitero di Piana Traversa è piombato in piena emergenza seppellimenti. Non ci sono più loculi disponibili, mentre già alcune bare giacciono all'interno della cappella in attesa di essere tumulate nella nuova sezione, la n. 92, che gli lsu storici alle dipendenze del Comune stanno ultimando. Al momento si stanno eseguendo lavori di carpenteria in legno per armare il tetto dove verrà stesa una colata di cemento. Una situazione che non è passata inosservata tanto da sollecitare un intervento del coordinatore del comitato "Beni Comuni", Massimo Centineo, che ricorda che il 30 marzo del 2011 il consiglio comunale approvò una delibera con la quale ridusse a 60 anni la durata dei contratti di concessione dei loculi che, con il primo regolamento cimiteriale, arrivavano quasi al secolo (99 anni, con precisione). «In considerazione di ciò - dice -, le salme che hanno trovato sepoltura al cimitero fino al 1953 dovrebbero essere estumulate e traslate nell'ossario o nei colombari». Insomma, per il comitato "Beni Comuni" non si può solo pensare alla costruzione di nuovi loculi anche perché le aree disponibili all'interno del camposanto di via Capitano Callea sono in via di esaurimento. «Secondo il nostro modo di vedere - continua il coordinatore del comitato -, se si vuole veramente risolvere il problema, la scelta più responsabile che l'amministrazione comunale deve intraprendere è quella di far rispettare il regolamento recentemente approvato. Traslando, quindi, le salme con contratto scaduto e migliorando i servizi annessi, anche con l'attivazione delle lampade votive che sono state oggetto di campagne elettorali». Per Centineo è paradossale che gli attori della politica prima dettano le regole e poi fanno in modo per non farle rispettare. Per fare spazio, occorre liberare i loculi vecchi altrimenti è facile che si verifichino casi come quello attuale con le salme che hanno trovato precaria sistemazione in chiesa. La necessità di accorciare i tempi di dimora nei loculi delle salme è stata avvertita dal consiglio comunale della precedente legislatura tant'è che si decise di apportare delle modifiche all'articolo 75 del regolamento di polizia mortuaria. In un primo momento, la proposta prevedeva un periodo di permanenza di 50 anni, elevato a 60 a seguito di un emendamento proposto dagli inquilini dell'aula "Falcone e Borsellino" Antonio Fallea e Antonio Valenti e approvato nel corso degli stessi lavori consiliari. Ma quello che preme di più, al momento, è l'ultimazione della costruzione della sezione n. 92 che, appena sarà collaudata e dichiarata agibile dall'ingegnere capo dell'Utc, potrà ospitare 140 salme. Un numero che per le mortalità che si registrano mediamente a Favara potrà garantire le sepolture fino alla fine della prossima estate.

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