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Ribera, assenti gli addetti al telefono: a fare da centralinista il sindaco Pace

Il titolare del servizio e i suoi sostituti ieri mattina non c’erano. E così il primo cittadino ha smistato da sé le chiamate
Agrigento, Archivio

RIBERA. Non è certo di tutti i giorni chiamare telefonicamente in municipio e sentirsi rispondere al centralino comunale non da chi vi opera normalmente, ma dal primo cittadino in persona. È quanto avvenuto ieri mattina a Ribera, quando il sindaco Carmelo Pace ha notato che nell’angusto locale al piano di sopra del Palazzo di città in corso Umberto nessuno, allo squillo del telefono, sollevava la cornetta e prendeva le telefonate in arrivo, dal momento che nessuno dei dipendenti comunali era sul posto per rispondere e smistare le chiamate nei vari uffici. Si tratterebbe di un problema che anche nei giorni scorsi si è verificato per l’assenza per malattia o per ferie del personale che normalmente si occupa del servizio. Pace non ci ha pensato due volte. Ha lasciato il gabinetto del sindaco, nel quale era arrivato com’è solito fare, e si è infilato dentro la stanza che viene utilizzata per ricevere le chiamate telefoniche provenienti dai centri più disparati e anche talvolta dall’estero. Per il primo cittadino riberese si trattava della «prima volta» a doversi confrontare con le complesse apparecchiature che vengono utilizzate, ma non si è scoraggiato per questo. Ha chiamato il centralinista di ruolo, l’unico previsto nella pianta organica comunale, che era assente, giustificato, peraltro. Si è fatto dare gli opportuni consigli tecnici per potere ricevere e soprattutto smistare nei vari uffici le chiamate, ovviamente anche quelle che normalmente gli vengono «passate» provenienti da cittadini che chiedono servizi, segnalano guasti o altro, e per buona parte della mattinata ha supplito alla carenza di personale sia dell’unico, quello di ruolo, normalmente in servizio, sia di qualche altra unità lavorativa (solitamente vengono utilizzati dei contrattisti in sua assenza).«Non ho avuto grossi problemi – dice il sindaco della “città delle arance” – dal momento che ho avuto le istruzioni necessarie». Dopo essersi collocato al posto del centralista, Pace ha cominciato a ricevere le telefonate. «Una delle prime chiamate che ho ricevuto – dice il sindaco Pace – ha riguardato una segnalazione sul mancato funzionamento dell’impianto di illuminazione in via Chiarenza, poi via via sono arrivate altre telefonate da Bologna per chiedere dati anagrafici ed altro. Ho messo gli interlocutori in contatto con i vari uffici». Il primo cittadino a chi ha chiamato telefonicamente in municipio non si è presentato come sindaco, ma si è limitato a chiedere all’interlocutore con chi volesse mettersi in contatto. Dopo aver superato la «fase critica» ed essendo nel frattempo riuscito a trovare un sostituto (dall’ufficio personale è arrivata una delle dipendenti in servizio, che, grazie a sua volta ai consigli e alle istruzioni ricevute dal primo cittadino, in poco tempo ha preso dimestichezza con le apparecchiature in dotazione, prendendo il posto del sindaco-centralinista), il sindaco riberese è tornato a svolgere il suo ruolo, recandosi presso l’ufficio tecnico dove era atteso per una riunione. Quasi certamente, secondo quanto si è appreso ieri, già da lunedì prossimo, alla ripresa delle attività lavorative ordinarie, la situazione dovrebbe tornare alla normalità con il rientro del personale normalmente in servizio.In ogni caso, Pace, avendo imparato il «mestiere», sarebbe pronto a ritornare nello stretto stanzino dove è allocato da anni il centralino comunale.

 

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