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Sciacca, riapre il bar distrutto dal rogo: il sostegno dei commercianti

Il locale nell’incendio del 5 dicembre 2012 ha subito danni per oltre cento mila euro

AGRIGENTO. È stato riaperto ieri sera il "Bar Olimpia" che, nella notte tra il 4 e il 5 dicembre dello scorso anno, era stato distrutto da un incendio doloso. I danni, non coperti da assicurazione, hanno superato i centomila euro ed a sostegno del proprietario, Calogero Vaianella, sono scesi in campo numerosi commercianti che, attraverso varie iniziative, hanno garantito un contributo di circa ottomila euro. Le indagini non hanno consentito, fino ad oggi, di individuare gli autori dell'incendio e di un furto di pochi euro perpetrato durante la stessa notte all'interno del bar. "Lo avevo detto - commenta il proprietario, Calogero Vaianella - che sarei riuscito a riaprire il bar entro due mesi e ce l'ho fatta. Anzi, con qualche giorno di anticipo". Vaianella, commosso, ha ringraziato i commercianti che lo hanno sostenuto in questi mesi e non soltanto con il contributo in denaro, frutto di sorteggi all'interno delle singole attività e altre iniziative, ma anche con un incoraggiamento costante ad andare avanti ed a riaprire questo bar storico della "Chiazza". Sulle motivazioni di quanto accaduto durante la notte del rogo Vaianella non riesce a darsi una spiegazione. "Ci penso spesso - dice - ma non riesco a dare nessuna risposta". Sull'incendio indagano i carabinieri e ci sono delle stranezze, subito rilevate dagli investigatori. Nessun segno di effrazione, infatti, nella saracinesca del locale e chi è entrato ha portato via una ventina di euro e parte del registratore di cassa. Già quattro anni fa sia al Bar Olimpia che in altri locali hanno messo a segno furti non lasciando alcun segno nella saracinesca. Quella notte qualcuno è entrato per rubare e poi, avendo trovato pochi spiccioli, ha appiccato il fuoco oppure ha acceso una fiamma per farsi luce e poi si è sprigionato l'incendio. E' una delle ipotesi. La procura della Repubblica di Sciacca ha fatto sapere, nell'immediatezza dei fatti, che le indagini si muovono a tutto campo e che non si esclude alcuna ipotesi. Una cinquantina i commercianti che hanno sostenuto, concretamente, Vaianella. Ognuno di loro ha organizzato, all'interno dei propri negozi, un sorteggio mettendo in palio vari oggetti, dai capi di abbigliamento alle ceramiche. Due euro il costo del biglietto. L'obiettivo era di raggiungere quota diecimila euro, aiutando Vaianella a coprire almeno il dieci per cento della somma necessaria per rimettere in piedi il bar. La somma raccolta è stata di poco inferiore. «Per me - dice Calogero Vaianella - hanno fatto tantissimo e non finirò mai di ringraziarli».  

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