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Carnevale di Sciacca, Di Paola incontra Battiato: "Non voglio sprecare fondi comunali"

Deliberto, Pd: «C’è poco da ridere in un paese nel quale ogni giorno chiude un’attività commerciale»
Agrigento, Archivio

SCIACCA. L’opposizione è all’attacco per un carnevale a fine aprile con una spesa per il Comune. Dissenso anche da parte di qualche esponente della maggioranza, come Mario Turturici e Giuseppe Ambrogio, e in città questo è diventato tra i principali argomenti di discussione. Ieri il sindaco, Fabrizio Di Paola, ha annunciato che martedì prossimo, 22 gennaio, incontrerà l’assessore regionale al Turismo, Franco Battiato.

«Se dalla Regione riceveremo l’avallo alla manifestazione - dice Di Paola - noi non potremo non organizzarla, ma stiamo preparando un programma economico finanziario che punta a ridurre al minimo la spesa per il Comune. Le notizie riguardanti le cifre che dovrebbe impiegare il Comune delle quali si parla in questi giorni, facendo demagogia, sono assolutamente destituite di ogni fondamento. Nessuno vuole sperperare denaro pubblico - aggiunge Di Paola - e l’amministrazione è impegnata a razionalizzare le risorse».

Di Paola lancia una stoccata all’opposizione quando dice che «chi oggi critica dovrebbe ricordarsi che nel passato sono state spese per questa manifestazione anche 500 o 600 mila euro». Sull’indicazione di fine aprile come periodo per fare svolgere la festa afferma che sono stati i carristi ad esprimere perplessità su un’edizione estiva «sia per la sicurezza che per la compatibilità degli orari della sfilata rispetto al clima estivo. A luglio o ad agosto fino alle 19 o alle 20 fa parecchio caldo ed è difficile fare una sfilata. Anche questo, però, sarà deciso di l’incontro con la Regione - conclude il sindaco - e un’ulteriore concertazione con i carristi».

Dall’opposizione Cinzia Deliberto, del Pd, dichiara che a Sciacca «c’è poco da ridere» e che si sta vivendo «un grave allarme sociale con un paese che non offre nessuno sbocco lavorativo ai giovani e che ogni giorno vede con infinita amarezza chiudere un’attività commerciante». I consiglieri di Fli Vincenzo Bonomo e Michele Alba sostengono che il carnevale, quest’anno, «con i modi e i tempi prospettati non è opportuno. Si parla - continuano - di 200 mila euro per una manifestazione che, per collocazione temporale atipica, per l’impossibilità di un’efficace promozione a causa degli ulteriori costi che questa richiederebbe, non può dare alla città quel ritorno che sarebbe desiderabile». Chi, invece, sostiene che il carnevale «si deve fare» è il deputato regionale Michele Cimino. «Una tradizione così bella non può essere interrotta - dichiara -. Il carnevale di Sciacca è un richiamo turistico importante».

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