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Rifiuti, sindacati in prefettura: operai in stato di agitazione

I rappresentanti dei lavoratori hanno chiesto la convocazione di imprese e sindaci
Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. Stato di agitazione degli operatori ecologici dell’Ato Gesa Ag2. I rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil hanno presentato in prefettura, la volontà di sciopero che prelude all’astensione dal lavoro e la procedura di raffreddamento che dichiara aperta una vertenza in un settore rientrante tra quelli ritenuti essenziali come quello dei rifiuti.

I sindacati di categoria hanno chiesto alla Prefettura di convocare oltre alle ditte del Raggruppamento temporaneo di imprese, anche il Commissario liquidatore di Gesa Teresa Restivo e i rappresentanti dei 19 comuni dell’Ato.

Due le rivendicazioni degli operatori ecologici. In primo luogo, il mancato pagamento degli ultimi tre stipendi e della tredicesima mensilità e poi, la preoccupazione per le ricadute occupazionali che potrebbero avere le nuove norme regionali sui rifiuti visto che alcuni dei Comuni che hanno manifestato l’intenzione di riprendersi il servizio, hanno annunciato, oltre alla riduzione dei costi passando attraverso i licenziamenti di personale in esubero, anche all’utilizzo di Lsu ritenuti economicamente meno onerosi.

Intanto, lunedì prossimo, riaprono le Tesorerie comunali chiuse dalla metà dello scorso dicembre, dando la possibilità a sindaci e commissari, di procedere con i versamenti delle somme che si sono impegnati a pagare due settimane addietro per fare in modo che vengano rispettati i termini per liquidare i debiti delle imprese e della Catanzaro costruzioni che gestisce la discarica di Siculiana per la quale è stata concessa una proroga fino al 31 gennaio.

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