L'EMERGENZA

Agrigento, raccolta dei rifiuti riprende al rallentatore

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AGRIGENTO. Ci vorrà ancora qualche giorno di tempo perchè la situazione torni alla normalità dopo lo sciopero degli operatori ecologici che hanno lottato per evitare che si arrivasse al licenziamento di alcuni di loro. Ieri mattina, col primo turno, sono usciti gli autocompattatori delle imprese con gli operai che hanno iniziato a raccogliere quattro giorni di rifiuti accumulatisi in ogni angolo della città. La raccolta continua adesso secondo ritmi normali e in un paio di giorni i cassonetti dovrebbero essere tutti svuotati e le strade ripulite. Ci sono zone con maggiori criticità dove la presenza di pochi cassonetti ha fatto in modo che già dopo il primo giorno di sciopero, i marciapiedi rimanessero invasi dal pattume.

Poi c’è da «bonificare» San Leone, Villaggio Mosè, già a buon punto, ma anche il centro storico come la via Garibaldi e la via Duomo dove fortissimo è l’afflusso di visitatori e turisti che soggiornano nei tanti bed & breakfast. Stesso discorso per la Valle dei templi e le frazioni.
Ieri pomeriggio intanto, come era stato anticipato, sono state inviate le lettere di licenziamento ai 21 lavoratori i cui costi di mantenimento in servizio, non rientrano nel capitolato del bando comunale.

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