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Samonà, un romanzo alla scoperta dei luoghi in cui visse Casimiro Piccolo

«Bonjour Casimiro» approda ad Agrigento. La presentazione dell’ultimo libro dell’assessore regionale ai Beni Culturali Alberto Samonà, che è anche giornalista e scrittore, è in programma martedì 28 dicembre, alle18, presso il Palazzo dei Filippini (in via Atenea 270). Ad organizzare è il Comune di Agrigento.

Samonà ha al suo attivo numerosi libri (saggi e romanzi) che affrontano tematiche legate al Sacro e alla dimensione metafisica: dal maggio 2020 è anche assessore ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana della Regione Siciliana.

A moderare l'incontro sarà Roberto Bruccoleri, blogger di letteratura di viaggio e organizzatore di eventi letterari in città. Con lui interverranno: Beniamino Biondi, scrittore, poeta e critico cinematografico; la giornalista Giovanna Neri (Giornale di Sicilia) e Gaspare Agnello, scrittore e critico letterario. Al termine della presentazione, l'autore firmerà le copie del libro, che saranno disponibili su un apposito banchetto allestito in sala per chi volesse acquistarle.

Il libro, appena pubblicato dalla casa editrice Rubbettino, illustra la vita di un uomo contemporaneo, Giulio, che visita i luoghi in cui visse il barone Casimiro Piccolo che, a partire dal 1932, decise di lasciare la mondanità di Palermo per ritirarsi nella villa di famiglia nelle campagne di Capo d'Orlando. Con questa scelta, Casimiro, acquarellista e fotografo, trasforma la propria vita insieme al fratello Lucio, celebre poeta, e alla sorella Agata Giovanna, esperta di botanica. Ed è in questo luogo, visitato spesso anche dal cugino Giuseppe Tomasi di Lampedusa, incastonato tra il mar Tirreno e i monti dei Nebrodi, che i tre fratelli riescono a sviluppare la propria dimensione artistica grazie a un punto di osservazione altro sul mondo, in cui spazio e tempo sembrano assumere un senso differente dall'ordinario.

«Bonjour Casimiro» è un romanzo che rappresenta un viaggio nell'universo del barone Casimiro, tra gnomi, ninfe, maghi, folletti e altri spiriti della natura che l’aristocratico artista affermava di incontrare durante le sue passeggiate per i giardini e la campagna della tenuta, eletta a luogo dell’anima dalla madre, Teresa Mastrogiovanni Tasca, la cui presenza domina incontrastata, in vita e dopo, come vero genius loci.

Ed è il mondo dell’eterno femminino che, in realtà, accanto a Giulio, il protagonista «involontario» della storia, è assunto come implicito punto di riferimento, definendosi sempre più come archetipo ispiratore, cosa che il lettore scoprirà, seguendo le avventure reali e immaginali del protagonista, i suoi incontri con donne straordinarie che lo metteranno a parte della possibilità di accedere a mondi altri. Insieme alla figura, eterea e discreta, di Casimiro Senior, colui che a fine Ottocento, per primo decise di tornare in questo luogo unico lontano dal chiasso e dai salotti della città.

L’ingresso è libero, fino a esaurimento posti, nel rispetto delle normative anticovid.

Nel video Alberto Samonà parla del suo romanzo.

© Riproduzione riservata

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