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Il governo da Agrigento annuncia il giro di vite per gli ultras: si va verso il divieto delle trasferte a rischio

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Dopo il «Far West» sull'Autosole con la guerriglia ultras tra romanisti e napoletani, occhi puntati alle partite del weekend, che presentano subito una partita con «elevati profili di rischio», Napoli-Juventus, in programma venerdì prossimo al San Paolo. Una serie di prescrizioni sono state già disposte dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, ma ora potrebbero essere inasprite alla luce degli scontri di domenica, fino al divieto di trasferta.

«L'attuale quadro normativo consente già di sospendere le trasferte e io stesso, in qualità di prefetto, ho preso decisioni analoghe per tifoserie ritenute pericolose», ha spiegato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi oggi ad Agrigento. Nei prossimi giorni incontrerà i vertici del calcio e gli organi di polizia: all’Osservatorio, ha fatto sapere, «verranno date direttive di particolare rigore» e ispirate alla «massima precauzione».

L’organismo si riunisce ogni settimana. Lo ha fatto l’ultima volta mercoledì scorso, quando ha disposto una serie di determinazioni per le partite in programma. Sampdoria-Napoli era stata considerata a rischio ed era stata suggerita la vendita dei biglietti per i residenti in Campania solo per il settore ospiti e solo se sottoscrittori dei programmi di fidelizzazione del Napoli; l’impiego di un adeguato numero di steward; il rafforzamento dei servizi nelle attività si filtraggio e prefiltraggio. Prescrizioni che non hanno impedito gli scontri, tenuto anche conto che l’altra partita che ieri ha creato problemi - Milan-Roma - non era stata ritenuta a rischio.

Ora l’input è quello di esaminare con la massima attenzione i possibili pericoli per l’ordine pubblico, con un occhio alle tifoserie che si sono maggiormente rese colpevoli di incidenti, napoletani e romanisti, ma non solo. Le scene di ieri non sono andate giù agli esponenti del governo ed ai vertici sportivi e c'è dunque da attendersi un segnale fermo, a cominciare dalla prossima riunione dell’Osservatorio, in programma dopodomani: ci sarà una rivalutazione delle determinazioni trasmesse dopo la seduta del 4 gennaio con un probabile inasprimento delle prescrizioni fino al divieto di trasferta.

A preoccupare maggiormente è Napoli-Juventus, per la quale nella riunione del 4 era stato suggerita la vendita dei biglietti per il settore ospiti «ai soli sottoscrittori dei programmi di fidelizzazione della Juventus, ovunque residenti», la vendita dei biglietti per settori diversi da quello ospiti ai residenti in Campania ed ai sottoscrittori dei programmi di fidelizzazione del Napoli, ovunque residenti, incedibilità dei biglietti, l’implementazione del servizio di stewarding e dei controlli nelle attività di prefiltraggio e filtraggio, «con particolare riferimento alla corrispondenza delle generalità indicate sul biglietto e quelle dell’utilizzatore».

Profili di rischio - seppure non «elevati» - sono stati attribuiti anche a Inter-Verona del 14 e Atalanta-Salernitana del 15, che hanno avuto indicazioni simili da parte dell’Osservatorio. «Probabilmente - ha osservato Piantedosi - molto è stato fatto in questi anni. Sempre meno succedono incidenti negli stadi. Quanto è accaduto ieri dimostra che per compiere fatti violenti si danno appuntamento lontano dagli stadi. Ne terremo conto, anche se costa tantissimo allo Stato seguire e predisporre misure di prevenzione lungo i percorsi».

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