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La kickboxing contro la violenza sulle donne, il progetto della licatese Gloria Peritore

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Combattente sia dentro che fuori dal ring. Gloria Peritore, 31enne di Licata pluricampionessa di kickboxing specialità K1, da qualche mese ha dato inizio ad un nuovo progetto per aiutare le donne che hanno subìto violenze.

“Anch’io ho attraversato periodi bui - ha raccontato la fighter siciliana - per colpa di persone che credevo di ‘amare’, ma l’importante è non arrendersi mai. Quasi ogni mese organizzo eventi per parlare con le donne in difficoltà. È una sensazione bellissima quando si aprono con me parlando dei lori problemi, vedono in me un’amica - aggiunge -, mi scrivono sui social per dirmi che sono riuscite a superare lo scoglio che non le faceva andare avanti".

L’agrigentina prima di diventare la straordinaria e coraggiosa campionessa che è oggi, ha dovuto lasciare Licata per volare a Firenze. Qui, giovanissima, ha iniziato a studiare marketing strategico e operativo, ma a farla innamorare davvero è stata la kickboxing.

Dopo dieci anni di permanenza nel capoluogo toscano, dove riesce a conquistare i suoi primi titoli da dilettante (di cui tre titoli mondiali), inizia per lei un periodo di difficoltà. “Arrivano momenti nella vita, e nel proprio percorso, dove si ha il bisogno di cambiare e di trovare nuovi stimoli – racconta la Peritore -. Proprio per questo ho deciso di cambiare città, trasferirmi a Roma per mettermi alla prova e capire quanto valgo davvero”.

Trasferitasi nella capitale, inizia ad immergersi nella realtà dei grandi incontri da Oktagon a Bellator, due dei più grandi circuiti di kickboxing al mondo.

Ma Gloria Peritore, oltre che dedicarsi alla kickboxing, ha disputato anche un paio di incontri di MMA e dice: “A Roma ho trovato la mia dimensione con dei coach fantastici che mi allenano in diverse discipline. Per questo tengo a ringraziare i miei maestri della palestra Raini Clan, il maestro Luca Anacoreta (nonché campione di BJJ) e infine il maestro Borgomeo del Gloria fight center”.

Il suo prossimo incontro sarà il 22 marzo in Giappone contro l’attuale campionessa del circuito K1 World Max categoria 52Kg.

Poi conclude: "Io sono pronta a rendere sempre più grande il mio progetto, anzi invito aziende, scuole o associazioni ad aiutarmi a far crescere questa iniziativa per difendere le donne – conclude -. Occorre valorizzare la figura della donna, non siamo delle semplici vittime abbiamo un valore e quello va rispettato”.

 

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