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VECCHIA BANDIERA

Biagini dopo 38 anni torna in città: "Agrigento mi è rimasta nel cuore"
 

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Possiamo definirli due «mostri sacri» del calcio agrigentino, due allenatori, che in epoche diverse, hanno fatto la storia dell'Akragas e che avranno sempre un posto speciale nel cuore dei tifosi.

Stiamo parlando di Alvaro Biagini e Pino Rigoli che si sono ritrovati attorno allo stesso tavolo, per celebrare l'ennesima «opera» di Basilio Borgo dedicata alla squadra biancazzurra della stagione 2015/16, quella della storica rincorsa alla salvezza, poi ottenuta con una domenica di anticipo, dopo uno score da record di sette sconfitte consecutive casalinghe.

«Sono arrivato in un momento di grande depressione per l'ambiente tutto - ha detto Pino Rigoli - e sono stato felice di aver trovato la piena disponibilità dei giocatori che fino ad allora sembravano totalmente disorientati. È stato di grande aiuto anche Dario Scozzari (presente all'incontro, n.d.r.), possiamo dire di aver compiuto un'impresa. Non c’erano soldi per rinforzare la rosa, ma siamo riusciti a recuperare psicologicamente due dei più forti giocatori della categoria: Giuseppe Madonia e Matteo Di Piazza» ha concluso Pino Rigoli.

L'articolo nell'edizione di Agrigento del Giornale di Sicilia

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