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Il general manager dell'Asp Ficarra: "La sanità si deve rinnovare"

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«Sogno di poter realizzare un’azienda più “moderna” con medici preparati e competenti»

AGRIGENTO. Un’azienda sanitaria più “moderna” con medici preparati e competenti. Il “sogno” del general manager dell’Asp di Agrigento, Salvatore Lucio Ficarra, è racchiuso in queste righe. Ecco perché il direttore ha messo mano ai cordoni della borsa, l’ha aperta ed ha iniziato ad investire per l’acquisto di strumenti tecnologici all’avanguardia.

SOMME NON SPESE. Si tratta di somme per oltre 5 milioni di euro che l’azienda aveva nella propria disponibilità ma che non venivano utilizzate ed altre somme che invece sono state prese da alcuni progetti appositamente elaborati. E così all’ospedale San Giovanni di Dio, arriveranno numerose apparecchiature diagnostiche come la Ct/Pet che sarà fornita dalla “Ati Siemens Spa”. Il contratto comprende l’acquisto, con posa in opera con la formula “chiavi in mano” dell’apparecchio, per un importo complessivo di 2.819.786 euro. L’appalto è stato finanziato con fondi comunitari per il tramite dell’assessorato regionale alla Salute. L’intervento dovrà necessariamente realizzarsi e completarsi entro e non oltre il 31 dicembre 2015, altrimenti si rischia la perdita del finanziamento. L’importante attrezzatura sarà usata prevalentemente in Oncologia per la ricerca di tumori e metastasi , ed in campo Cardiologico e Neurologico.

RADIOLOGIA. Entro il mese di agosto 2015 invece sarà in funzione l’Acceleratore lineare del costo di 2.400.000 euro presso il Presidio Ospedaliero San Giovanni di Dio. L’apparecchiatura Radiologica rientra tra i finanziamenti del Programma operativo. L’acceleratore lineare troverà applicazione nel trattamento delle terapie antitumorali, in particolare i Raggi X prodotti serviranno esclusivamente  a colpire i tumori più profondi. I recenti provvedimenti riguardano la fornitura di due “Ecotomografi” di cui uno per esami e procedure interventistiche da installare presso l’Unità di Urologia del presidio ospedaliero San Giovanni di Dio di Agrigento, e l’altro Ecotomografo ad alte prestazioni per rispondere alle esigenze diagnostiche cardiologiche, transfontanellari encefaliche e addominali neonatali da installare presso la Neonatologia e terapia intensiva del presidio ospedaliero di contrada Consolida.

GASTROENTEROLOGIA.«Il mio obiettivo – spiega il dottor Ficarra, che si è insediato appena 3 mesi fa alla guida dell’Asp – è quello di dotare gli ospedali di apparecchiature all’avanguardia per evitare che l’utenza agrigentina emigri in altre Asp e poi ci ritroviamo a pagare noi il servizio che viene reso lontano dalle nostre città di residenza. Per cui stiamo intervenendo per colmare quelle criticità che abbiamo riscontrato. Abbiamo sottoscritto una convenzione con il policlinico di Catania per formare il nostro personale, attraverso un apposito corso tenuto dal professor Bonanno, primario di Gastroenterologia, per la metodica “Rcp” perché ci siamo resi conto che ogni anno ci sono circa 100 agrigentini che per questo servizio, che la nostra Asp non garantisce, sono costretti a rivolgersi presso altre strutture. E noi ci dobbiamo mettere anche l’ambulanza, il medico, l’infermiere. Quindi se riusciamo a farle da noi risparmieremo sicuramente molti soldi».

PRONTO SOCCORSO. Il general manager parla della situazione del Pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio, dopo le proteste dei giorni scorsi. “Abbiamo individuato un nuovo responsabile, il dottor Cavaleri, abbiamo incaricati 4 medici (e tre hanno rinunciato per cui abbiamo pubblicato un nuovo bando), sono iniziati i lavori di adeguamento dei locali e ed il recupero degli spazi non utilizzati, già sono state ridipinte le pareti: insomma ci stiamo attrezzando per migliorare il servizio – risponde Ficarra”. Quanto invece alle commissioni per il riconoscimento dell’invalidità dopo lo scandalo delle presunte false 104, il direttore spiega di aver provveduto a pubblicare il bando per il rinnovo, ma che in ogni caso le commissioni sono operative, con gli indagati e quelli raggiunti da ordinanza di custodia cautelare immediatamente sospesi e sostituiti. “Insomma – dice Ficarra – non ci sono disservizi. Stiamo continuando a garantire le visite con una più accurata supervisione”.

PSICOLOGO. Gestire la malattia anche dal punto di vista psicologico, per i pazienti e per i loro familiari. In un’ottica di ammodernamento della gestione del servizio sanitario, in ospedale ci saranno anche gli “psicologi”. Per assicurare la presenza di questa figura professionale presso i presidi ospedalieri dell’Asp 1, fortemente voluta dall’attuale direttore generale, Salvatore Lucio Ficarra quale indispensabile strumento per  favorire risposte adeguate al disagio e  alla sofferenza dei pazienti ricoverati e dei loro familiari, è stata rilanciata l’attività di  alcuni dirigenti psicologi-psicoterapeuti. “I destinatari del supporto psicologico – si legge in una nota della direzione dell’Asp - nei reparti ad alta criticità sono soggetti colpiti da malattie inguaribili o ad alto indice di cronicità (oncologiche, neurologiche, cardiologiche) con diversi gradi di disabilità. L’organigramma organizzativo è così composto: coordinatore del progetto Valeria Marchica; referenti psicologi: Filippo Sciacca per Agrigento, Giuseppe Infurchia per Canicattì, Giuseppe Ciaccio per Sciacca, Maria Teresa Amato e Concetta Bonvissuto per Licata, Mirella Cudia per il Fratelli Parlapiano di Ribera.

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