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IMMIGRAZIONE

Barconi incendiati a Lampedusa, il sindaco: "Subdoli provocatori"

Il sindaco di Lampedusa Totò Martello punta il dito contro coloro che, la notte del 6 giugno scorso, hanno incendiato i vecchi barconi utilizzati dai migranti. I roghi sono divampati nell'area attigua al campo sportivo e nel deposito di Capo Ponente.

"Precisiamo che chi incendia i barconi lasciati ammassati da un pezzo di Stato, va condannato senza se e senza ma. Perché sono subdoli provocatori nell’ombra. Attenzione a non fare il loro gioco. Lo scenario che verrà, anche con nuovi sbarchi, l’amministreremo comunque bene. E i turisti come i lampedusani non vedranno mai un migrante sul corso o in spiaggia...". Lo dichiara il sindaco di Lampedusa in un'intervista al Corriere della Sera dopo l’incendio ai vecchi barconi usati dagli immigrati per arrivare sull'isola.

"Intanto, bisogna trovare i piromani e quei mascalzoni che hanno violato pure la Porta d’Europa, avvolgendola con dei sacchi. Altra provocazione, mentre si alimentano le fake news su un nuovo Centro accoglienza e su nuovi sbarchi, come se ai tempi di Salvini qui non arrivasse nessuno. Importante è amministrare bene e fare".

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