IL CASO

Rifiuti incendiati a Canicattì. È scontro fra il Comune e la Sea-Iseda

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Incendio di rifiuti abbandonati "a casa" delle ditte che si occupano della raccolta e dello smaltimento a Canicattì utilizzando l'area dell'ex Foro Boario come centro operativo. Ieri mattina qualcuno ha dato alle fiamme una catasta di rifiuti indifferenziati ed alcuni anche pericolosi che si trovavano ormai da settimane abbandonati dinanzi il cancello.

A dare l'allarme sono stati alcuni automobilisti di passaggio assieme al personale del «cantiere Canicattì». Sul posto sono giunti uomini e mezzi dei vigili del fuoco che hanno provveduto a spegnere il rogo e a cercare di tamponare anche il fumo acre che si levava in cielo con una dose aggiuntiva di acqua. A dover respirare i fumi tossici, con possibile presenza di diossina, il personale fisso che tiene aperto quasi ogni giorno il Centro di raccolta rifiuti differenziati mancante di ogni conforto o quasi.

I dipendenti del «cantiere Canicattì» lamentano ancora il pagamento di qualche mensilità arretrata. "L'amministrazione di Canicattì ha provveduto a liquidare ogni mese - dice il sindaco Di Ventura - il canone previsto dal contratto anche se abbiamo avvisato i responsabili delle ditte che defalcheremo gli acconti dei servizi non prestati e non sono pochi".

L'articolo completo nell'edizione della Sicilia orientale del Giornale di Sicilia di oggi.

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