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Canicattì, è Corbo il politico «paperone»

Il sindaco nel 2014 ha percepito un reddito di 39 mila 889 euro, mentre fra i dirigenti guida il segretario Tuttolomondo

CANICATTI'. Sono i vertici politici e burocratici dell'amministrazione comunale di Canicattì quelli con il reddito più alto al palazzo di corso Umberto I. Il sindaco Vincenzo Corbo ed il segretario comunale Domenico Tuttolomondo, infatti, guidano le rispettive classifiche dei redditi dichiarati nella primavera 2015.

Seppure con ritardo, l'amministrazione comunale ha adempiuto ad un preciso obbligo di legge, quello di rendere trasparente il reddito ed il patrimonio, assieme ai rispettivi curriculum vitae. Un modo per consentire ai cittadini di conoscere meglio coloro che li amministrano, quanto percepiscono dai loro incarichi e le loro dinamiche reddituali e patrimoniali.

Il sindaco Vincenzo Corbo, dipendente Asp in aspettativa per mandato politico, ha maturato, nel 2014, un reddito di 39.889 euro, seguito a ruota dal vice sindaco con deleghe all'Urbanistica e Lavori Pubblici Gaetano Rizzo il quale, da insegnante a tempo pieno, ha guadagnato 36.939 euro. Distaccati, invece, Vincenzo Guarneri, assessore all'Igiene pubblica ed insegnante, con 23.450 euro, ma pur sempre sul terzo gradino del podio virtuale. Seguono, poi, l’assessore ai Grandi Eventi Sport e Spettacolo, Giuseppe Ferrante Bannera, dipendente di una ditta privata, con 22.479 euro.

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