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Turismo, il Comune di Agrigento dice no alla tassa di soggiorno

Nella seduta di ieri mattina in nove hanno votato no, contro gli otto voti favorevoli

AGRIGENTO. Niente tassa di soggiorno ad Agrigento. Nella seduta di ieri mattina in nove hanno votato no, contro gli otto voti favorevoli. Erano necessari almeno sedici "sì" per far passare una proposta di delibera che sarebbe decorsa dal luglio del 2015.

L'imposta di soggiorno era stata inserita nella proposta di bilancio dal Commissario Giammanco, che su input degli uffici, sperava di incrementare le casse comunali con nuove entrate. Cinquecentomila euro in tutto, il gettito fiscale previsto dai tecnici del Comune. Una cifra approssimata per difetto. In realtà si sarebbe trattato di introiti presunti, considerato che è impossibile quantificare l'ammontare degli incassi, non conoscendo la reale presenza turistica in quel periodo dell'anno.

Se fosse passata, ogni turista avrebbe pagato direttamente nella struttura secondo la seguente classificazione: nei B&B fino a due stelle un euro, due euro in quelli a tre stelle. Mentre un euro e cinquanta negli alberghi a tre stelle, due euro per i quattro stelle e due euro e cinquanta centesimi per i cinque stelle. Un euro, invece, per tutte quelle strutture classificate in casa vacanze, affittacamere e alberghi a una sola stella. Le strutture ricettive avrebbero poi dovuto corrispondere l'importo al Municipio. D. V. 

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