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Agrigento, raccolti 90 sacchi di spazzatura nel boschetto di Maddalusa

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rifiuti, Agrigento, Cronaca
I sacchi raccolti a Maddalusa

Novanta grandi sacchi di spazzatura riempiti in poche ore, una cinquantina di volontari e tanta voglia di contribuire alla salvaguardia dell’ambiente. Nell’ambito della trentesima edizione di «Puliamo il Mondo», ad Agrigento i volontari che hanno accolto l’invito del Circolo Rabat di Legambiente si sono concentrati nella pulizia del boschetto di Maddalusa, a San Leone, e la strada che lo lambisce, dove è stata riscontrata una grave situazione di abbandono di rifiuti. «Purtroppo – spiega il presidente del Circolo Rabat di Legambiente, Daniele Gucciardo - nonostante l’area sia stata oggetto nel corso del tempo di diverse segnalazioni provenienti da più parti, la situazione relativa ai rifiuti abbandonati rimane grave e sconcertante. Non siamo riusciti a raccogliere tutta la spazzatura che si è accumulata in questi mesi o anni. È assurdo che l’amministrazione comunale e il gestore dell’area demaniale forestale non riescano ad impedire la creazione di discariche abusive dentro il bosco e lungo la strada di Maddalusa».

L’assessore comunale all’Ecologia e vicesindaco, Aurelio Trupia, conferma l’attenzione. «Da parte nostra c’è già un’attenzione particolare verso quella zona. Purtroppo – spiega Trupia - a causa di lungaggini burocratiche e carenza di personale non siamo ancora riusciti a collocare i nuovi sistemi di contrasto all’abbandono selvaggio di rifiuti di cui l’amministrazione comunale si è dotata. Siamo consapevoli delle criticità, ma quella è un’area che presto verrà sottoposta a videosorveglianza per impedire che possano nascere nuove discariche e punire chi non rispetta l’ambiente».

«Noi non disponiamo di personale per la vigilanza – afferma Bartolomeo Scibetta, dirigente del servizio territoriale del Dipartimento regionale Sviluppo rurale e territoriale - per arginare il fenomeno delle discariche abusive abbiamo anche messo in questa zona di Maddalusa una recinzione e un cancello, che spesso vengono divelti. Puntualmente procediamo alla pulizia dell’area, ma gli incivili continuano a sporcare. Sarebbe necessario un maggiore controllo del territorio, ma noi disponiamo solo di personale bracciantile. Non siamo nelle condizioni di esercitare un servizio di repressione. Quello che è nelle nostre competenze viene regolarmente eseguito».

Unire le forze per mantenere pulita la zona. Legambiente Circolo Rabat, ringrazia per la collaborazione Silvia Piazza e i volontari di Team Spiagge Pulite, Adriana Iacono e Giuseppe Taibi, capo delegazione Fai di Agrigento, Erica Indelicato che ha seguito i ragazzi della Cooperativa sociale il Delfino, Anna Maria Van der Poel della Comunità Slow Food Zagara, Nino Alfò e le famiglie di EducoLab, Gaetano Lauricella della Caritas diocesana, Flavia Buggea, presidente della Consulta giovanile di Agrigento e i volontari del Servizio civile delle riserve naturali Macalube di Aragona e Grotta di Sant’Angelo Muxaro, per aver dedicato il loro tempo.

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