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Menfi, una frana mette in pericolo l'antica torre di avvistamento di Porto Paolo

L’antica torre di avvistamento a Porto Palo di Menfi è a rischio crollo. Il violento nubifragio che nello scorso novembre ha colpito la provincia di Agrigento e le successive piogge alluvionali hanno provocato un grave evento franoso nel costone della nota località balneare di Menfi. C’è un cedimento a Porto Palo che si aggrava di giorno in giorno e rischia di determinare ulteriori danni per le abitazioni e per l’antica torre cinquecentesca simbolo identitario del territorio.

«Bisogna intervenite subito prima che sia troppo tardi e che accada l’irreparabile», dichiara lo storico dell’arte Tanino Bonifacio, che è intervenuto, dopo aver visto la gravità della situazione, lanciando un appello alle autorità. «Bisogna intervenire con estrema urgenza per preservare la vita, l’integrità di un monumento e di un patrimonio culturale come lo è la torre «anticorsara». La torre, dice lo studioso, «ha un duplice valore, storico e paesaggistico. Non si può pensare a questa località balneare senza il simbolo della sua torre, cosi come non si può pensare a Roma senza il Colosseo o a Parigi senza la Torre Eiffel. Comprendo che è un problema idrogeologico vasto e complesso, però oggi bisogna intervenire senza se e senza ma, al di là di stabilire le competenze, prima che sia troppo tardi. Confido molto nella sensibilità degli amministratori della città di Menfi e delle autorità pubbliche che hanno la competenza nella salvaguardia del patrimonio artistico e monumentale».

Il soprintendente dei Beni culturali di Agrigento, Michele Benfari, spiega che si erano già occupati della Torre, trent’anni fa, con un intervento di recupero e di restauro». «È chiaro - commenta Benfari - che questi interventi sono stati effettuati prima dell’alluvione del novembre scorso. Noi abbiamo segnalato per iscritto all’amministrazione comunale di Menfi tutto ciò che deve essere effettuato con estrema urgenza, dal controllo delle acque, alle verifiche strutturali geotecniche e tanto altro. Bisogna che il genio civile, protezione civile e assessorato Territorio e ambiente si occupino di effettuare interventi urgenti. Noi - conclude - siamo pronti a fare la nostra parte nel momento in cui arriveranno i progetti di consolidamento del versante. Per noi la torre sta bene, è strutturata bene. È chiaro che è a rischio crollo, non per la struttura ma per il piede della torre che viene meno».

 

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